Italia
Il grido di una mamma: «Aiutate mio figlio distrutto dall’alcol»
È un atto d’amore oltre che di disperazione la richiesta di aiuto che una madre viareggina lancia attraverso il giornale alle autorità sociosanitarie
VIAREGGIO. È un atto d’amore oltre che di disperazione la richiesta di aiuto che una madre viareggina lancia attraverso il giornale alle autorità sociosanitarie. «Mio figlio è stato riconosciuto alcolista tale da tutte le istituzioni mediche in seguito a vari ricoveri urgenti, agli esami diagnostici che hanno evidenziato gravi danni irreversibili e agli incontri con il personale del Sert - spiega la donna - ho più volte rivolto un appello alle autorità competenti per il suo ricovero presso una struttura che lo aiuti a recuperare il suo stato di salute, perché io, operata un anno fa di tumore, non sono in grado di prendermi cura di lui che ormai ha seri problemi di equilibrio e non riesce a mantenere la postura eretta».
«Tuttavia - prosegue - nonostante i miei continui ed accorati appelli, sembra che niente possa essere fatto senza il consenso di mio figlio: addirittura sono stata consigliata di denunciarlo per violenza nei miei confronti, atto - confessa - a cui non posso giungere perché mio figlio è una persona per natura pacifica».
Da qui l’appello alle istituzioni attraverso il giornale. «Spero - dice la signora - di smuovere qualcosa che mi permetta di aiutarlo, perché nelle condizioni in cui si trova e nell’impossibilità da parte mia di sostenerlo adeguatamente, riesco solo a prevedere una triste fine».
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