Il presidio
il monito delle associazioni
«Stop ad ulteriori interventi» Oggi il bilancio del Parco
VIAREGGIO. Oggi il consiglio del Parco discuterà del nuovo bilancio dell’Ente e le associazioni Amici della terra Versilia, Legambiente Versilia, Lip e Wwf Alta Toscana sottolineano come, con questo...
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VIAREGGIO. Oggi il consiglio del Parco discuterà del nuovo bilancio dell’Ente e le associazioni Amici della terra Versilia, Legambiente Versilia, Lip e Wwf Alta Toscana sottolineano come, con questo passaggio, l’Ente presieduto da Giovanni Maffei Cardellini «si lasci alle spalle la fase di commissariamento, tornando alla normalità. Una normalità che dovrà curare le ferite aperte dalla mancanza di fondi».
Le associazioni elencano una serie di priorità. Dal rilancio dell’azienda agricola di San Rossore «che è stata oggetto di un progressivo degrado», agli «investimenti negli immobili della Tenuta, che avrebbero bisogno del rifacimento della rete fognaria ed acquedottistica, le cui perdite provocano costi per oltre 100.000 euro annui». E, poi, il potenziamento della vigilanza, «riattivando il servizio Gav» e la ripresa dell’attività dei Centri visita «con apposita voce di bilancio». Centri che «dal 2014 non sono stati più finanziati ed è solo grazie al lavoro volontario delle associazioni ambientaliste che sono stati mantenuti in vita tra mille difficoltà e senza poter garantire un servizio regolare». Le associazioni ricordano che «in questi anni la maggiore entrata del Parco è stata costituita dal disboscamento. Perciò con l’elaborazione del nuovo bilancio, la stesura del piano triennale e del piano d’investimenti e lo sblocco dei fondi della Regione chiediamo di sospendere da subito i tagli di legname».
Le associazioni elencano una serie di priorità. Dal rilancio dell’azienda agricola di San Rossore «che è stata oggetto di un progressivo degrado», agli «investimenti negli immobili della Tenuta, che avrebbero bisogno del rifacimento della rete fognaria ed acquedottistica, le cui perdite provocano costi per oltre 100.000 euro annui». E, poi, il potenziamento della vigilanza, «riattivando il servizio Gav» e la ripresa dell’attività dei Centri visita «con apposita voce di bilancio». Centri che «dal 2014 non sono stati più finanziati ed è solo grazie al lavoro volontario delle associazioni ambientaliste che sono stati mantenuti in vita tra mille difficoltà e senza poter garantire un servizio regolare». Le associazioni ricordano che «in questi anni la maggiore entrata del Parco è stata costituita dal disboscamento. Perciò con l’elaborazione del nuovo bilancio, la stesura del piano triennale e del piano d’investimenti e lo sblocco dei fondi della Regione chiediamo di sospendere da subito i tagli di legname».
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