Il Tirreno

Versilia

Pietrasanta dice addio a Piero Pierotti: era la voce di chi non riusciva a farsi sentire

di Luca Basile
Piero Pierotti
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Piero Pierotti

Artigiano per mestiere e cuore pulsante dell’associazione Uildm dopo la scoperta del male del figlio. Il dolore di chi lo conosceva: «Grazie a lui iniziative e servizi che hanno migliorato la vita degli altri»

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PIETRASANTA. Quello che ha sempre colpito di Piero Pierotti, scomparso nella notte di martedì all’età di 75 anni, è stata la sua generosità. Quel suo dare agli altri pur nella consapevolezza di un vivere quotidiano complicato, ma di fronte al quale mai è indietreggiato. Pierotti è stato il cuore pulsante della Uildm Versilia, l’associazione da lui stesso fondata, che da decenni segue e assiste le persone affette da distrofia muscolare: lo ha fatto giorno dopo giorno dando voce a chi non aveva i mezzi per farlo: iniziative – mostre, mercatini, eventi sportivi – incontri a tema, appuntamenti per sensibilizzare. Talvolta, ti chiamava per ricordarti di quella serata incentrata sulla ricerca: «Ce la fai a mettere due righe sul giornale?», il suo punto di domanda, educato, ma fermo, gentile, ma senza sconti.

Perché Piero Pierotti era una persona vera, trasparente, determinata. Diretta. Un combattente nato, Pierotti, un mestiere come artigiano ed elettricista, che ha saputo stare accanto nel modo migliore possibile, insieme alla moglie Adele, al figlio Andrea, per anni a sua volta presidente della Uildm e al quale oggi la sezione è dedicata, costretto su una sedia a rotelle per una malattia progressiva ed inesorabile che lo ha portato via troppo presto dall’affetto dei suoi genitori.

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«Quando alla fine degli anni ’70 ha scoperto la malattia genetica del figlio, il nostro Piero – si legge in una nota della Uildm – non si è chiuso nel dolore dell’evenienza, ma da lì ha tratto vigore per dedicarsi con personale impegno finanziario, alle problematiche relative alla disabilità in tutte le sue sfaccettature, facendo sì che il problema personale divenisse occasione per lottare per l’affermazione dei diritti di tutti i diversamente abili Nell’ottobre 1980 si è fatto promotore della creazione della sezione Uildm di Pietrasanta, progettando e realizzando nel tempo – aggiungono dall’associazione – le modalità di servizio ai disabili. Dà lì i servizi di trasporto e fisioterapia erogati gratuitamente, la creazione di una casa vacanze totalmente agibile (in locali avuti in concessione dal Comune), la costante vigilanza affinché venisse attuata la normativa in materia di barriere architettoniche da parte degli enti pubblici preposti. Grazie alla spinta di Piero e alla sua fede nella ricerca scientifica, la sezione Uildm Versilia ha portato, fin dagli esordi del 1990, la Maratona Telethon nelle piazze della Versilia, contribuendo con risultati significativi».

La scomparsa di Andrea e l’esigenza di stare accanto alla moglie non avevano attenuato il sorriso dolce di Piero Pierotti, sempre in prima linea con la Uildm anche se al tempo stesso aveva ampliato il numero dei referenti, coinvolgendo nuove persone, nuovi amici di spessore come Marco Giannelli, Deanna Moriconi, Luca Della Latta e tanti altri.

Non molto tempo fa lo avevamo incontrato in piazza Duomo, insieme alla sua Adele: il volto un po’ più tirato, una stanchezza di fondo, ma l’approcciarsi fu quello di sempre, mai banale: una pacca sulla spalla, due parole sulla sua Pietrasanta, un pensiero per gli altri. Per chi non ha. E l’impegno per riparlare dei prossimi appuntamenti: il pedala per Telethon, la mostra fotografica – inaugurata nei pieno scorsi in municipio – dedicata ad Andrea.

«Nel momento del dolore – è la conclusione della Uildm – conforta la convinzione che la sua figura sarà sempre presente e di incoraggiamento per tutti i volontari dell’associazione».

I funerali di Piero Pierotti sono fissati per questo pomeriggio, alle 15,30, presso la Cappella del Ricovero (retro complesso S. Agostino), vicino a Villa Ciocchetti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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