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Il Comune crea un polo turistico in via Franceschi
di Angelo Petri
Nel palazzo a fianco degli uffici del Museo della Satira traslocheranno ufficio informazioni, Urp e associazioni
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FORTE DEI MARMI. Sarà sicuramente un polo turistico informativo importante, quello che dovrebbe nascere, forse già prima dell’estate 2018, lungo il viale Achille Franceschi, dove il Comune dispone da anni di un fondo che, peraltro, a breve, ospiterà nuovamente gli archivi e gli uffici del Museo della Satira. L’amministrazione comunale, infatti, ha manifestato la volontà di acquisire gli altri due fondi che esistono nella medesima palazzina con l’obiettivo di svolgervi non meglio precisate attività legate a fini istituzionali o a fini associazionistici.
Aldilà del burocratese, l’idea di cui si parla già da mesi sarebbe quella di spostarci l’Ufficio informazioni turistiche (per ora alloggiato in via Spinetti nella hall dell’ex Supercinema), forse anche l’Ufficio relazioni con il pubblico Urp, e di ospitare poi i desk delle segreterie delle associazioni turistico-economiche cittadine, dagli albergatori ai balneari, dagli agenti immobiliari al centro commerciale naturale che lascerebbero le rispettive sedi attuali per una vita consorziata.
L’operazione potrebbe servire a ridurre e ottimizzare i costi favorendo anche l’unità di intenti nel settore. Un’operazione indubbiamente complessa, quest’ultima, che potrebbe maturare anche successivamente dal momento che la nuova sede sul viale pedonale Franceschi vedrebbe comunque come battistrada l’offerta pubblica di servizi turistici garantita direttamente dal Comune.
Attualmente i fondi sono contrassegnati da tre diverse concessioni demaniali: la prima, è quella del fondo d’angolo intestata al Comune di Forte dei Marmi che ha lo scopo di mantenervi uffici; la seconda concessione è da anni intestata all’Associazione Albergatori e viene utilizzata per gli uffici della stessa associazione, all’interno dei quali è presente anche il servizio di prenotazioni alberghiere.
Infine c’è una terza concessione che riguarda il fondo più a nord che dispone di ben due vetrine e che è intestata a un privato, ma risulta inutilizzata da diversi anni. In precedenza nei due fondi c’era un’attività turistica di noleggio scooter e vari, che è stata però dichiarata decaduta fin dall’ottobre di due anni fa. Tutti e tre gli immobili, spiegano dal Comune, sono di proprietà dello Stato e con due sentenze del maggio 2016 il Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso promosso dal concessionario dichiarato decaduto che però, nel frattempo, ha presentato il suo ricorso al Consiglio di Stato, che è tuttora pendente. La concessione del fondo centrale degli albergatori è invece vigente e il suo utilizzo sarebbe possibile solo dopo la rinuncia preventiva dell’associazione che però non dovrebbe mancare nell’ambito di un accordo globale, visto che da tempo Corchia & C. sarebbero disponibili alla collaborazione con le altre realtà cittadine del settore.
Insomma il dado è tratto e l’operazione avviata, con il Comune che è ormai intenzionato ad acquisire l’intera batteria di fondi. E prova ne è che in un atto di indirizzo è stata già manifestata la volontà di procedere all’acquisizione delle relative concessioni, dando mandato di attuazione del progetto al dirigente dell’Ufficio Demanio Maurizio Nieri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Aldilà del burocratese, l’idea di cui si parla già da mesi sarebbe quella di spostarci l’Ufficio informazioni turistiche (per ora alloggiato in via Spinetti nella hall dell’ex Supercinema), forse anche l’Ufficio relazioni con il pubblico Urp, e di ospitare poi i desk delle segreterie delle associazioni turistico-economiche cittadine, dagli albergatori ai balneari, dagli agenti immobiliari al centro commerciale naturale che lascerebbero le rispettive sedi attuali per una vita consorziata.
L’operazione potrebbe servire a ridurre e ottimizzare i costi favorendo anche l’unità di intenti nel settore. Un’operazione indubbiamente complessa, quest’ultima, che potrebbe maturare anche successivamente dal momento che la nuova sede sul viale pedonale Franceschi vedrebbe comunque come battistrada l’offerta pubblica di servizi turistici garantita direttamente dal Comune.
Attualmente i fondi sono contrassegnati da tre diverse concessioni demaniali: la prima, è quella del fondo d’angolo intestata al Comune di Forte dei Marmi che ha lo scopo di mantenervi uffici; la seconda concessione è da anni intestata all’Associazione Albergatori e viene utilizzata per gli uffici della stessa associazione, all’interno dei quali è presente anche il servizio di prenotazioni alberghiere.
Infine c’è una terza concessione che riguarda il fondo più a nord che dispone di ben due vetrine e che è intestata a un privato, ma risulta inutilizzata da diversi anni. In precedenza nei due fondi c’era un’attività turistica di noleggio scooter e vari, che è stata però dichiarata decaduta fin dall’ottobre di due anni fa. Tutti e tre gli immobili, spiegano dal Comune, sono di proprietà dello Stato e con due sentenze del maggio 2016 il Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso promosso dal concessionario dichiarato decaduto che però, nel frattempo, ha presentato il suo ricorso al Consiglio di Stato, che è tuttora pendente. La concessione del fondo centrale degli albergatori è invece vigente e il suo utilizzo sarebbe possibile solo dopo la rinuncia preventiva dell’associazione che però non dovrebbe mancare nell’ambito di un accordo globale, visto che da tempo Corchia & C. sarebbero disponibili alla collaborazione con le altre realtà cittadine del settore.
Insomma il dado è tratto e l’operazione avviata, con il Comune che è ormai intenzionato ad acquisire l’intera batteria di fondi. E prova ne è che in un atto di indirizzo è stata già manifestata la volontà di procedere all’acquisizione delle relative concessioni, dando mandato di attuazione del progetto al dirigente dell’Ufficio Demanio Maurizio Nieri.
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