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Croce Verde al voto «Prima di tutto volontari»
di Donatella Francesconi
La presidente uscente Carla Vivoli fa il bilancio di fine mandato e guarda al futuro L’associazione garantisce 13.689 servizi annui, tra i quali il primo soccorso
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VIAREGGIO. Due giorni importanti per la Croce Verde di Viareggio che il 25 e 26 novembre vota per il rinnovo degli organi associativi: consiglio direttivo, collegio sindacale, comitato dei garanti. Guidata negli ultimi anni dalla presidente Carla Vivoli (succeduta al compianto Milziade Caprili), l’associazione si è impegnata, negli ultimi anni, a ridurre la perdita di esercizio passata dai 232.600 euro del 2014 agli attuali 24.000 nel 2017 (a parità di plusvalenze da vendite patrimoniali). È partendo da questi numeri, raggiunti senza taglio di servizi, che la presidente uscente rivendica il ruolo della Croce Verde in città: «Associazione di volontariato fortemente radicata in città, condivisa, sana nella composizione e trasparente nella tenuta dei conti, una associazione riconosciuta per organizzazione, affidabilità, serietà, una associazione che ha saputo nel corso di questi anni mantenere viva la sua componente volontaria ed incrementarne il numero, far crescere e sviluppare sul territorio le proprie iniziative così come lo confermano i risultati ottenuti. Una associazione che è riuscita a diversificare le sue attività organizzandosi e dando risposte nel settore socio sanitario ed emergenza, nella Protezione civile ed antincendio boschivo, nel trasporto sociale e nell’attività di sostegno, anche materiale o in erogazione di servizi, a persone in difficoltà sociale ed economica. Una associazione che ha effettuato iniziative di carattere culturale, che ne ha sostenuto altre, impegnata nella formazione permanente dei volontari nel rispetto delle normative regionali».
Con il giusto orgoglio Vivoli ricorda: «La Croce Verde di Viareggio è l’unica associazione nel territorio versiliese dove i volontari sono completamente volontari e che riesce, ormai da una decina di anni, a ricoprire il turno 20-06 esclusivamente con loro riuscendo a dare anche, in alcuni giorni della settimana, la disposizione di due squadre per notte».
Ed ecco i numeri dei servizi effettuati dalla Croce Verde, per un totale di 13.689 servizi annui pari a circa 38 servizi giornalieri : 3.989 servizi di emergenza; 1.525servizi di trasporto ordinario; 8.175servizi di trasporto sociale. È ancora: 52.560ore di copertura servizio in ambulanza; 2.725ore di trasporto sociale; 51.358 prestazioni cup, primo soccorso, immigrati; 2.900ore di servizio antincendio boschivo. «Siamo riusciti a garantire per tutto il triennio la convenzione per i Cup ed il primo soccorso, questioni non certo marginali visti i tagli alla spesa sanitaria in generale», sottolinea il presidente uscente: «Dobbiamo insistere - continua Vivoli - coinvolgendo nella discussione non solo i nostri associati ma soprattutto i cittadini e le forze sociali e politiche della nostra comunità, affinché si attuino politiche a sostegno, sia in campo sanitario che sociale, a favore di chi più ha bisogno e non si persegua solo la strada di prestazioni di servizi del privato con un costo a carico delle famiglie. E dobbiamo mettere in atto azioni a sostegno della povertà, in sinergia con chi già si occupa di questo problema».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Con il giusto orgoglio Vivoli ricorda: «La Croce Verde di Viareggio è l’unica associazione nel territorio versiliese dove i volontari sono completamente volontari e che riesce, ormai da una decina di anni, a ricoprire il turno 20-06 esclusivamente con loro riuscendo a dare anche, in alcuni giorni della settimana, la disposizione di due squadre per notte».
Ed ecco i numeri dei servizi effettuati dalla Croce Verde, per un totale di 13.689 servizi annui pari a circa 38 servizi giornalieri : 3.989 servizi di emergenza; 1.525servizi di trasporto ordinario; 8.175servizi di trasporto sociale. È ancora: 52.560ore di copertura servizio in ambulanza; 2.725ore di trasporto sociale; 51.358 prestazioni cup, primo soccorso, immigrati; 2.900ore di servizio antincendio boschivo. «Siamo riusciti a garantire per tutto il triennio la convenzione per i Cup ed il primo soccorso, questioni non certo marginali visti i tagli alla spesa sanitaria in generale», sottolinea il presidente uscente: «Dobbiamo insistere - continua Vivoli - coinvolgendo nella discussione non solo i nostri associati ma soprattutto i cittadini e le forze sociali e politiche della nostra comunità, affinché si attuino politiche a sostegno, sia in campo sanitario che sociale, a favore di chi più ha bisogno e non si persegua solo la strada di prestazioni di servizi del privato con un costo a carico delle famiglie. E dobbiamo mettere in atto azioni a sostegno della povertà, in sinergia con chi già si occupa di questo problema».
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