Entro due anni altri 150 posti di lavoro
Le nuove aree porteranno all’apertura di Arcaplanet e di tre grandi negozi di calzature e abbigliamento
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VIAREGGIO. L’operazione immobiliare alle porte del Varignano non è completata. Si arriverà al termine della seconda fase soltanto a giugno 2018. Ma si andrà ancora avanti. Il polo Burlamacca scoppierà di attività nel giro di due anni. In tutto saranno impiegati circa 250 dipendenti, ovvero altri 150 in più rispetto a quelli già impiegati con l’inaugurazione di Conad, Mc Donald’s e Euronics. Parola dell’imprenditore Andrea Pirani.
Proprio mentre si tagliava il nastro del primo lotto completato del nuovo centro commerciale, dall’altra parte della strada erano in azione le ruspe che stavano demolendo una grossa area su cui sorgeranno altri negozi. Un’operazione di riqualificazione che verrà messa in campo sempre dalla Pirani Group. Proprio lì dove c’erano discariche abusive e spaccio ci saranno altri negozi.
«Abbiamo iniziato la demolizione della zona davanti al centro commerciale e ne ricaveremo circa 3200 metri quadrati per edificare la seconda porzione del progetto - dichiara Pirani, l’imprenditore del gruppo omonimo - qui sorgeranno Arcaplanet (un famoso franchising che si occupa di cibo e oggettistica per animali e che al momento si trova in via Pisano, ndr) e altri tre negozi di abbigliamento e calzature. Non anticipo altro perché non abbiamo ancora concluso».
Oltre a questo quindi si sta lavorando per la realizzazione di studi medici e di almeno altri tre esercizi. Sui nomi bisognerà attendere perché le trattative sono ancora in corso. Si parla di Bata e di una firma internazionale dell’abbigliamento low cost: potrebbe essere Desigual, come H&M o Zara. Adesso le opzioni sono ancora segretate, pare, ancora tutte aperte.
L’unico marchio nuovo che si sa con certezza essere molto interessato a investire su questa parte del centro commerciale è il Brico Center che però non nascerà nella zona sud. Insieme a Brico dovrebbe essere riqualificata anche la parte che costeggia il canale dove, secondo le aspirazioni di Pirani, dovrebbe nascere una parte di pista ciclabile che si dovrebbe ricongiungere a quella nuova che collega Terminetto-Migliarina e Varignano e che poi sbucherà al “Gatto e la Volpe”. Il famoso franchising del fai da te infatti dovrebbe sorgere al posto di quel capannone arrugginito che si trova lungo le sponde del Burlamacca e che è stato già rilevato e su cui presto comincerà la demolizione.
Le nuove attività in aggiunta a quelle inaugurate ieri dovrebbero aprire i battenti entro giugno del prossimo anno: a regime il centro Burlamacca, assicura il Gruppo Pirani che ha curato la realizzazione del complesso, dovrebbe impiegare circa 250 persone in totale. Comprese quelle che sono già state assunte con Conad e Mc Donald’s.
«Non ho dubbi sul fatto che riusciremo a consegnare il tutto nei tempi stabiliti», ha concluso Pirani.
Anche MacDonald’s pare che abbia intenzione di investire di nuovo in Versilia. Dopo Lido, e adesso anche Viareggio, gli obiettivi del colosso internazionale rimangono ancora sulla nostra costa. Ancora segreto dove e quando.
Cesare Bonifazi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Proprio mentre si tagliava il nastro del primo lotto completato del nuovo centro commerciale, dall’altra parte della strada erano in azione le ruspe che stavano demolendo una grossa area su cui sorgeranno altri negozi. Un’operazione di riqualificazione che verrà messa in campo sempre dalla Pirani Group. Proprio lì dove c’erano discariche abusive e spaccio ci saranno altri negozi.
«Abbiamo iniziato la demolizione della zona davanti al centro commerciale e ne ricaveremo circa 3200 metri quadrati per edificare la seconda porzione del progetto - dichiara Pirani, l’imprenditore del gruppo omonimo - qui sorgeranno Arcaplanet (un famoso franchising che si occupa di cibo e oggettistica per animali e che al momento si trova in via Pisano, ndr) e altri tre negozi di abbigliamento e calzature. Non anticipo altro perché non abbiamo ancora concluso».
Oltre a questo quindi si sta lavorando per la realizzazione di studi medici e di almeno altri tre esercizi. Sui nomi bisognerà attendere perché le trattative sono ancora in corso. Si parla di Bata e di una firma internazionale dell’abbigliamento low cost: potrebbe essere Desigual, come H&M o Zara. Adesso le opzioni sono ancora segretate, pare, ancora tutte aperte.
L’unico marchio nuovo che si sa con certezza essere molto interessato a investire su questa parte del centro commerciale è il Brico Center che però non nascerà nella zona sud. Insieme a Brico dovrebbe essere riqualificata anche la parte che costeggia il canale dove, secondo le aspirazioni di Pirani, dovrebbe nascere una parte di pista ciclabile che si dovrebbe ricongiungere a quella nuova che collega Terminetto-Migliarina e Varignano e che poi sbucherà al “Gatto e la Volpe”. Il famoso franchising del fai da te infatti dovrebbe sorgere al posto di quel capannone arrugginito che si trova lungo le sponde del Burlamacca e che è stato già rilevato e su cui presto comincerà la demolizione.
Le nuove attività in aggiunta a quelle inaugurate ieri dovrebbero aprire i battenti entro giugno del prossimo anno: a regime il centro Burlamacca, assicura il Gruppo Pirani che ha curato la realizzazione del complesso, dovrebbe impiegare circa 250 persone in totale. Comprese quelle che sono già state assunte con Conad e Mc Donald’s.
«Non ho dubbi sul fatto che riusciremo a consegnare il tutto nei tempi stabiliti», ha concluso Pirani.
Anche MacDonald’s pare che abbia intenzione di investire di nuovo in Versilia. Dopo Lido, e adesso anche Viareggio, gli obiettivi del colosso internazionale rimangono ancora sulla nostra costa. Ancora segreto dove e quando.
Cesare Bonifazi
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