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Rifiuti a gestione pubblica: lo chiedono 17 sindaci Pd

VIAREGGIO. Il Comune di Viareggio si è presentato, ieri, all’assemblea di Reti Ambiente rappresentato dall’assessore Federico Pierucci scegliendo di lasciare la seduta insieme ad altri, così che è...

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VIAREGGIO. Il Comune di Viareggio si è presentato, ieri, all’assemblea di Reti Ambiente rappresentato dall’assessore Federico Pierucci scegliendo di lasciare la seduta insieme ad altri, così che è venuto a mancare il quorum. Seduta fortemente segnata dallo tsunami di 17 sindaci Pd, tra i quali anche quelli di Camaiore (che ha dato il via alle “danze”), Massarosa, Seravezza e Stazzema, i quali hanno reso noto un documento nel quale si chiede che Reti Ambiente - società destinata al servizio rifiuti per tutta la costa toscana - rimanga pubblica. «Lo chiedevo cinque anni fa», è il commento del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, che non essendo del Pd non è tra i firmatari.

La Regione, nel pomeriggio di ieri, ha annunciato l’ipotesi di un commissariamento di Ato costa Toscana in vista della gara per la ricerca di un socio privato per Reti Ambiente che - da bozza di statuto - avrà poteri anche nel fissare le tariffe. Con buona pace dei cittadini che non possono scegliere a chi pagare il servizio. «Daviddi secondo», è il commento del sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, con riferimenti al commissariamento della Versilia, sul fronte rifiuti, voluto dal governo di Vannino Chiti. (d.f.)

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