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Il Palasport va al Cgc per seicentomila euro
di Donatella Francesconi
Asta all’ultimo rialzo contro l’offerta dell’imprenditore camaiorese Pardini Il Centro Polo aggiudicato alla Uisp. Per la piscina nessuno si è fatto avanti
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VIAREGGIO. Era la partita più importante per il Cgc del presidente Alessandro Palagi: quella per assicurarsi la proprietà della Palazzetto dello sport, all’asta insieme ad altri tre impianti sportivi della città, di proprietà della fallita Viareggio Patrimonio. E così è stato: il Centro giovani calciatori ha adesso 180 giorni di tempo per versare il saldo prezzo, su un totale di 600.000 euro, cifra alla quale l’impianto sportivo in Darsena è stato venduto. La base d’asta, in realtà, era fissata a 470.000 euro come da proposta cauzionata presentata dal Cgc. Ma all’asta, nello studio lucchese di Donato Bellomo, curatore della fallita Viareggio Patrimonio, ieri pomeriggio si è presentato anche un concorrente del Cgc: Giampiero Pardini, che a Lido ha il “Pardini Sporting Center”. Così Palagi non ha potuto fare altro che affrontare la gara verso la meta che prevedeva rialzi da 5.000 euro minimo a volta. Arrivando ad offrire 130.000 in più della somma iniziale e pagando la struttura oltre mezzo milione di euro. Ed incassando un bel po’ di commenti positivi per l’operazione andata in porto. D’ora in poi, insomma, il Palasport che porta il nome del senatore Barsacchi passa in mani private. Con tutti gli onori e gli oneri, a cominciare dalle spese per le ristrutturazioni necessarie, continuando con il far quadrare i conti con tutto quanto il Palazzetto potrà offrire alle altre società sportive ed alle manifestazioni di ogni tipo che la struttura si avvierà ad ospitare.
Centro Polo. È andata meglio, sul fronte della spesa affrontata, per il Centro Polo. Andato all’asta per 450.000 euro, come da offerta cauzionata dalla associazione sportiva Uisp, presentata dal presidente Leonardo Betti, che di Viareggio è stato sindaco. L’Uisp, però, non è da sola in questa avventura che - come per il Palazzetto - porta ad affrontare oneri ed onori. Con l’associazione sportiva ci sono investitori privati: Davide Lippi, figlio dell'ex cittì della Nazionale azzurra, Marcello Lippi, ed il vice del padre alla guida della Nazionale cinese, Massimiliano Maddaloni. Con loro anche l'architetto Gino Zavanella, il progettista dello Juventus stadium, per un momento in campo anche nel progetto di un nuovo stadio per Viareggio. L’idea - come anticipato dal “Tirreno” nelle scorse settimane - è quella «della riqualificazione», spiegavano Betti ed Andrea Strambi, «che porti ad un vero e proprio centro sportivo per la città, in grado di garantire anche servizi e spazi da affittare», Un progetto, sottolineava Strambi, «nato già tre anni fa», immaginando «un villaggio sportivo vero e proprio, dove - per esempio - concentrare tutte le attività sportive che Uisp ha sul territorio».
Piscina comunale. Bando deserto, come previsto, per la piscina comunale, attualmente chiusa. La base d’asta era fissata a 1.199.000 euro. E adesso, pare di capire, se ne parlerà intorno alla fine di gennaio con il primo ribasso. Intanto per riaprirla al pubblico servirebbero subito 50.000 euro di lavori. L’attesa è tutta per la manifestazione di interesse che il Comune ha bandito, con prima scadenza il 7 novembre che ha avuto una proroga fino all’undici dello stesso mese e poi un’altra ancora fino al 22. Solo se si farà avanti qualcuno, una volta valutatane la solidità, sarà possibile avviare un confronto con il giudice delegato del Tribunale di Lucca per certificare se vi siano tutte le condizioni per un’autorizzazione affinché il curatore impegni la spesa necessaria ai lavori oggi ancor più indispensabili perché la commissione comunale non ha concesso l’agibilità all’impianto.
Stroncando così le speranze di riapertura, almeno per il momento. Perché l’ultima parola sarà quella del Tribunale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Centro Polo. È andata meglio, sul fronte della spesa affrontata, per il Centro Polo. Andato all’asta per 450.000 euro, come da offerta cauzionata dalla associazione sportiva Uisp, presentata dal presidente Leonardo Betti, che di Viareggio è stato sindaco. L’Uisp, però, non è da sola in questa avventura che - come per il Palazzetto - porta ad affrontare oneri ed onori. Con l’associazione sportiva ci sono investitori privati: Davide Lippi, figlio dell'ex cittì della Nazionale azzurra, Marcello Lippi, ed il vice del padre alla guida della Nazionale cinese, Massimiliano Maddaloni. Con loro anche l'architetto Gino Zavanella, il progettista dello Juventus stadium, per un momento in campo anche nel progetto di un nuovo stadio per Viareggio. L’idea - come anticipato dal “Tirreno” nelle scorse settimane - è quella «della riqualificazione», spiegavano Betti ed Andrea Strambi, «che porti ad un vero e proprio centro sportivo per la città, in grado di garantire anche servizi e spazi da affittare», Un progetto, sottolineava Strambi, «nato già tre anni fa», immaginando «un villaggio sportivo vero e proprio, dove - per esempio - concentrare tutte le attività sportive che Uisp ha sul territorio».
Piscina comunale. Bando deserto, come previsto, per la piscina comunale, attualmente chiusa. La base d’asta era fissata a 1.199.000 euro. E adesso, pare di capire, se ne parlerà intorno alla fine di gennaio con il primo ribasso. Intanto per riaprirla al pubblico servirebbero subito 50.000 euro di lavori. L’attesa è tutta per la manifestazione di interesse che il Comune ha bandito, con prima scadenza il 7 novembre che ha avuto una proroga fino all’undici dello stesso mese e poi un’altra ancora fino al 22. Solo se si farà avanti qualcuno, una volta valutatane la solidità, sarà possibile avviare un confronto con il giudice delegato del Tribunale di Lucca per certificare se vi siano tutte le condizioni per un’autorizzazione affinché il curatore impegni la spesa necessaria ai lavori oggi ancor più indispensabili perché la commissione comunale non ha concesso l’agibilità all’impianto.
Stroncando così le speranze di riapertura, almeno per il momento. Perché l’ultima parola sarà quella del Tribunale.
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