i minorenni sanno aggirare il divieto di vendita
Automobilisti stangati, locali invece no
VIAREGGIO. Controlli ovunque e a tutti i livelli contro l’abuso di alcol, così come di sostanze stupefacenti. Ma con una differenza: mentre gli automobilisti vengono sanzionati spesso e volentieri,...
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VIAREGGIO. Controlli ovunque e a tutti i livelli contro l’abuso di alcol, così come di sostanze stupefacenti. Ma con una differenza: mentre gli automobilisti vengono sanzionati spesso e volentieri, per i locali che devono stare attenti alla clientela a cui vendono l’alcol e a come lo vendono non si registrano altrettante stangate. Colpa, spiegano le polizie municipali della Versilia, di un trucchetto che oramai i minorenni hanno imparato a dovere: basta mandare l’amico maggiorenne a comprare birre e quant’altro. E il divieto è aggirato.
Così da Viareggio a Forte si registra appena una multa a un locale per vendita di bevande alcoliche a un minorenne. La multa, secondo quanto si è potuto apprendere, è stata fatta dai vigili di Viareggio a Carnevale (periodo assai sensibile).
Per il resto poco o nulla. Con l’eccezione di Forte dei Marmi che ha multato quattro giovani perché consumavano bevande alcoliche in giro, quindi non nelle vicinanze del locale dove le avevano comprate. Una stangata di 250 euro che è figlia di un’ordinanza anti-degrado propria del Comune fortemarmino.
«I controlli sui locali ci sono e sono severi», affermano all’unisono i comandanti Giuseppe Antonelli (Forte), Claudio Barsuglia (Camaiore) e Giovanni Fiori (Pietrasanta). Ma è chiaro che non è semplice cogliere in fallo il trasgressore del divieto di vendita ai minorenni. Anche perché sono gli stessi ragazzini a usare escamotage di tutti i generi.
Discorso diverso per gli automobilisti. In Versilia sono decine le multe e le denunce per la violazione dell’articolo 186 del codice stradale: la guida in stato di ebbrezza. Le norme sono state inasprite e le punizioni sono severe. Chi viene sorpreso dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo rischia una multa di 500 euro e una decina di punti in meno sulla patente, nei casi meno gravi. Gli altri rischiano la denuncia e il sequestro del veicolo. A Forte dei Marmi sono state 10 le denunce fatte nel 2017, con due sequestri di veicoli; a Camaiore siamo nell’ordine dei 10 provvedimenti, anche se il comandante Barsuglia spiega che «il trend è in diminuzione rispetto all’anno scorso, perché i nostri controlli stanno scoraggiando chi ha intenzione di farsi qualche bicchiere di troppo». A Pietrasanta le situazioni di guida in stato di ebbrezza che hanno provocato una multa o una denuncia sono state 14. In tutti i Comuni, assicurano i comandanti, l’alcoltest è una pratica costante nei fine settimana e nei giorni ritenuti sensibili. (m t.)
Così da Viareggio a Forte si registra appena una multa a un locale per vendita di bevande alcoliche a un minorenne. La multa, secondo quanto si è potuto apprendere, è stata fatta dai vigili di Viareggio a Carnevale (periodo assai sensibile).
Per il resto poco o nulla. Con l’eccezione di Forte dei Marmi che ha multato quattro giovani perché consumavano bevande alcoliche in giro, quindi non nelle vicinanze del locale dove le avevano comprate. Una stangata di 250 euro che è figlia di un’ordinanza anti-degrado propria del Comune fortemarmino.
«I controlli sui locali ci sono e sono severi», affermano all’unisono i comandanti Giuseppe Antonelli (Forte), Claudio Barsuglia (Camaiore) e Giovanni Fiori (Pietrasanta). Ma è chiaro che non è semplice cogliere in fallo il trasgressore del divieto di vendita ai minorenni. Anche perché sono gli stessi ragazzini a usare escamotage di tutti i generi.
Discorso diverso per gli automobilisti. In Versilia sono decine le multe e le denunce per la violazione dell’articolo 186 del codice stradale: la guida in stato di ebbrezza. Le norme sono state inasprite e le punizioni sono severe. Chi viene sorpreso dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo rischia una multa di 500 euro e una decina di punti in meno sulla patente, nei casi meno gravi. Gli altri rischiano la denuncia e il sequestro del veicolo. A Forte dei Marmi sono state 10 le denunce fatte nel 2017, con due sequestri di veicoli; a Camaiore siamo nell’ordine dei 10 provvedimenti, anche se il comandante Barsuglia spiega che «il trend è in diminuzione rispetto all’anno scorso, perché i nostri controlli stanno scoraggiando chi ha intenzione di farsi qualche bicchiere di troppo». A Pietrasanta le situazioni di guida in stato di ebbrezza che hanno provocato una multa o una denuncia sono state 14. In tutti i Comuni, assicurano i comandanti, l’alcoltest è una pratica costante nei fine settimana e nei giorni ritenuti sensibili. (m t.)
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