Il Tirreno

Versilia

Asse, il portavoce dei residenti: «Ora si parta subito con i lavori»

di Claudio Vecoli
Asse, il portavoce dei residenti: «Ora si parta subito con i lavori»

Raffaele Del Freo (comitato Darsena) appoggia il progetto a sud dello stadio presentato dal sindaco «Purché non resti solo un disegno su carta: altrimenti avremo perso di nuovo inutilmente tempo»

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VIAREGGIO. «Il progetto dell’amministrazione comunale che prevede l’asse a sud dello stadio dei Pini è dettato da quel buon senso che riconosciamo ben volentieri al sindaco Giorgio Del Ghingaro e alla sua giunta. Ma adesso la vera battaglia da portare avanti riguarda i tempi di realizzazione di quel progetto. Perché se il disegno non si tradurrà in realtà in tempi rapidi, allora avremo nuovamente perso del tempo inutilmente. Senza dare una risposta ai problemi del traffico del quartiere». Raffaele Del Freo, storico portavoce dei residenti della Darsena, plaude alla scelta di Del Ghingaro che ha rotto gli indugi ed ha ufficializzato la posizione dell’amministrazione comunale che sposa il tracciato a sud dello stadio. Ma al tempo stesso preme affinché dalle dichiarazioni di intenti, si passi presto alla realizzazione concreta di un’opera di cui si parla da almeno trent’anni.

«Non c’è dubbio – spiega Del Freo – che il progetto presentato dal sindaco nei giorni scorsi ci piaccia. Per risolvere davvero i problemi della viabilità della Darsena non si può certo pensare di utilizzare la vecchia e insufficiente rete di strade del quartiere che già ora rischia continuamente il collasso. L’unica vera soluzione possibile è quella di realizzare una nuova strada che alleggerisca finalmente il traffico e l’inquinamento nelle quattro vie che attraversano la Darsena da mare a monti e lo sposti in gran parte su una strada ex novo. Ci permettiamo di dire che questa era l’unico progetto logico possibile. Ma ci fa piacere che l’amministrazione comunale ne abbia preso atto».

A Del Freo piace anche l’approccio seguito dall’amministrazione comunale nel progettare quella che il sindaco ha ribattezzato la Via del mare. «Ci piace costatare che, in fase di progettazione, si sia pensato ad una strada a basso impatto ambientale, che prevede l’utilizzo di materiali adatti all’attraversamento della Pineta e che si mimetizzi il più possibile. E ci piace l’idea di pedonalizzare il tratto conclusivo del viale dei Tigli in modo da trasformarlo in qualcosa di simile al viale Capponi e dare così vita ad un parco urbano simile a quello della Pineta di Ponente. Perché chi abita in Darsena - a dispetto di chi vuol dipingerci come cementificatori o nemici dell’ambiente e invece non conosce le condizioni in cui versa quest’area – è il primo che vuole conservare la Pineta come polmone verde dove andare a fare una passeggiata o dove portare i figli o i nipoti al riparo dai pericoli e a contatto con la natura».

Del Freo non risparmia poi una serie di frecciate a quanti sostengono che l’asse deve sfruttare la viabilità esistente. «Chi dice certe cose non conosce la realtà della Darsena e parla solo per assunti ideologici. Come si fa a pensare che il traffico da e per il porto possa ancora attraversare strade dove si affacciano asili nido, scuole di ogni ordine e grado, case di riposo e dove non a caso da anni è stata istituita una “zona 30” perché frequentata da bambini e ragazzi? Sono posizioni di chi vive fuori dal mondo o, quantomeno, in un mondo tutto suo, fuori dalla realtà. Chi invece in Darsena ci vive davvero vuole soluzioni razionali».



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