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Trasloco a febbraio per la farmacia comunale
PIETRASANTA. Aprirà a febbraio la farmacia comunale in zona Conad. Una data che dà un taglio alle tanti voci che mettevano in dubbio, con annesse polemiche, l’effettivo trasferimento della stessa...
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PIETRASANTA. Aprirà a febbraio la farmacia comunale in zona Conad. Una data che dà un taglio alle tanti voci che mettevano in dubbio, con annesse polemiche, l’effettivo trasferimento della stessa farmacia dalla storica sede di Porta a Lucca a quella appunto con vista sulla via Aurelia nei locali che ospitavano una pizzeria.
«Il commissario prefettizio Giuseppe Priolo era già informato del percorso e del nostro progetto – spiega Gianluca Duranti presidente dell’azienda farmaceutica al termine dell’incontro avuto con lo stesso commissario – e ha convenuto con noi sulla necessità del trasferimento visto che la legge Madia prevede la chiusura, dopo cinque bilanci consecutivi negativi, delle partecipate con conseguenze per i dipendenti e per la comunità che avrebbe perso un patrimonio del valore di circa 1 milione di euro».
Dati alla mano la perdita d’esercizio, dal 2010 ad oggi è stata «di 234 mila euro con scontrini in drastica riduzione passati dai 35. 415 del 2011 ai 31.300 del 2015. Calato anche il patrimonio netto che ha progressivamente coperto le perdite: da 313 mila euro del 2007, in attivo quindi, a 42 mila euro in meno nel 2015. Nessuno – precisa– avrebbe mai voluto spostare la farmacia, ma a Porta a Lucca è destinata a chiudere e noi vogliamo garantire i tre posti di lavoro che potranno essere aumentati in funzione del fatturato fino a sei unità. Nonostante i campanelli di allarme, c’è qualcuno che non ha ancora compreso gli effetti devastanti che avrebbe prodotto con il licenziamento dei dipendenti. Il centro storico non sarà privato di un servizio, avendo già nel suo perimetro, in poco più di 200 metri, ben 3 farmacie: media ben superiore al principio della domanda-offerta. Con un fatturato positivo potremo applicare politiche sociali per tutti con sconti ai clienti abituali e medicine gratuite per le famiglie in difficoltà. Il commissario è uomo di Stato preparato e serio e lo ha dimostrato anche in questa occasione». (l. b.)
«Il commissario prefettizio Giuseppe Priolo era già informato del percorso e del nostro progetto – spiega Gianluca Duranti presidente dell’azienda farmaceutica al termine dell’incontro avuto con lo stesso commissario – e ha convenuto con noi sulla necessità del trasferimento visto che la legge Madia prevede la chiusura, dopo cinque bilanci consecutivi negativi, delle partecipate con conseguenze per i dipendenti e per la comunità che avrebbe perso un patrimonio del valore di circa 1 milione di euro».
Dati alla mano la perdita d’esercizio, dal 2010 ad oggi è stata «di 234 mila euro con scontrini in drastica riduzione passati dai 35. 415 del 2011 ai 31.300 del 2015. Calato anche il patrimonio netto che ha progressivamente coperto le perdite: da 313 mila euro del 2007, in attivo quindi, a 42 mila euro in meno nel 2015. Nessuno – precisa– avrebbe mai voluto spostare la farmacia, ma a Porta a Lucca è destinata a chiudere e noi vogliamo garantire i tre posti di lavoro che potranno essere aumentati in funzione del fatturato fino a sei unità. Nonostante i campanelli di allarme, c’è qualcuno che non ha ancora compreso gli effetti devastanti che avrebbe prodotto con il licenziamento dei dipendenti. Il centro storico non sarà privato di un servizio, avendo già nel suo perimetro, in poco più di 200 metri, ben 3 farmacie: media ben superiore al principio della domanda-offerta. Con un fatturato positivo potremo applicare politiche sociali per tutti con sconti ai clienti abituali e medicine gratuite per le famiglie in difficoltà. Il commissario è uomo di Stato preparato e serio e lo ha dimostrato anche in questa occasione». (l. b.)
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