Meno vaccinati contro l’influenza
Cala la copertura della popolazione in Versilia. L’Asl dà il via alla nuova campagna
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VIAREGGIO. Ci si vaccina di meno anche contro l’influenza. Secondo i dati in possesso dell’Asl Nordvost, in Versilia la copertura vaccinale è scesa dal 57,54% della popolazione interessata (dato 2015) al 54,35% del 2016.
Determinante, nel ridurre il numero di persone che hanno deciso di sottoporsi alla prevenzione, la vicenda di una marca di vaccini che in un primo momento era stata ritenuta sospetta. Perché legata, o almeno si pensava che lo fosse, ad alcuni casi di decessi di anziani. Le indagini successive hanno dimostrato che quella marca non c’entrava nulla con i decessi. Ma il danno d’immagine, se così soi può chiamare, era fatto. E così il dato è andato in calo, con la conseguenza che secondo quanto riferito dall’Asl sono aumentate le patologie legate all’influenza, con un incremento dei casi di accesso al pronto soccorso.
Ora si riparte con una nuova campagna antinfluenzale. Ammontano a 242.495 (poco meno di 30mila in Versilia) le dosi di vaccino per la stagione invernale 2017-2018 in distribuzione in questi giorni su tutto il territorio dell’Asl Toscana nord ovest e che saranno a disposizione negli ambulatori di medici di famiglia, pediatri e nei centro socio sanitari deputati alla somministrazione.
L’Asl ricorda l’importanza della vaccinazione «perché le complicanze dell'influenza possono essere molto serie e vanno dalle polmoniti batteriche, alla disidratazione, al peggioramento di malattie preesistenti (quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche), alle sinusiti e alle otiti (queste ultime soprattutto nei bambini)».
Sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Tuttavia, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie citate.
Negli anni scorsi vi è stato un calo nella percentuale di copertura, ciò ha provocato un maggiore afflusso nei pronto soccorso per il riacutizzarsi di malattie croniche, la soglia considerata come ottimale è del 75%.
La distribuzione dei vaccini (trivalenti, tetravalenti e adiuvati) è così suddivisa: Massa 38.410, Lucca 43.025 Pisa 54.402, Livorno 77.658, Versilia 29.000.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Determinante, nel ridurre il numero di persone che hanno deciso di sottoporsi alla prevenzione, la vicenda di una marca di vaccini che in un primo momento era stata ritenuta sospetta. Perché legata, o almeno si pensava che lo fosse, ad alcuni casi di decessi di anziani. Le indagini successive hanno dimostrato che quella marca non c’entrava nulla con i decessi. Ma il danno d’immagine, se così soi può chiamare, era fatto. E così il dato è andato in calo, con la conseguenza che secondo quanto riferito dall’Asl sono aumentate le patologie legate all’influenza, con un incremento dei casi di accesso al pronto soccorso.
Ora si riparte con una nuova campagna antinfluenzale. Ammontano a 242.495 (poco meno di 30mila in Versilia) le dosi di vaccino per la stagione invernale 2017-2018 in distribuzione in questi giorni su tutto il territorio dell’Asl Toscana nord ovest e che saranno a disposizione negli ambulatori di medici di famiglia, pediatri e nei centro socio sanitari deputati alla somministrazione.
L’Asl ricorda l’importanza della vaccinazione «perché le complicanze dell'influenza possono essere molto serie e vanno dalle polmoniti batteriche, alla disidratazione, al peggioramento di malattie preesistenti (quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche), alle sinusiti e alle otiti (queste ultime soprattutto nei bambini)».
Sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Tuttavia, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie citate.
Negli anni scorsi vi è stato un calo nella percentuale di copertura, ciò ha provocato un maggiore afflusso nei pronto soccorso per il riacutizzarsi di malattie croniche, la soglia considerata come ottimale è del 75%.
La distribuzione dei vaccini (trivalenti, tetravalenti e adiuvati) è così suddivisa: Massa 38.410, Lucca 43.025 Pisa 54.402, Livorno 77.658, Versilia 29.000.
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