Il Tirreno

Versilia

Lo scherzo tra nonni finisce a pesci in faccia

di Luca Basile
Lo scherzo tra nonni finisce a pesci in faccia

Due ottantenni nascondono la bici dell’amico con cui si ritrovano al parco. Lui la prende malissimo: volano schiaffi e insulti, e forse scatteranno le querele

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. Uno scherzo finito male. Capita, anche sotto il cielo di Pietrasanta. Il fatto, curioso è che i protagonisti dello scherzo in questione sono tre uomini già entrati a pieno diritto nella terza età – si viaggia fra i 75 e gli 80 anni – che, evidentemente, per ingannare il tempo, si sono divertiti a prendersi gioco fra loro. Conseguenze: pseudo-sincopi, grida, qualche ceffone mal assestato e un’amicizia andata in fumo e che rischia adesso di sfiorire in qualche aula di tribunale.

Tutto si innesca, tre giorni fa ai margini del centro cittadino, intorno al furto di una bicicletta che furto, poi, non era, ma appunto una sparizione orchestrata da due amici per prendersi gioco del terzo. Che, una volta lasciata la panchina dove si consumano pomeriggi di chiacchierate, si accorge che della bici non c’è più traccia. Comincia ad agitarsi, chiede, osserva, cerca, fa avanti e indietro con l’animo in subbuglio. Non si capacita di un furto andato in scena proprio sotto i suoi occhi visto che la bicicletta l’aveva appoggiata a due passi dalla panchina. Alla fine si siede e dice ai due amici, che sembrano trattenere a stento la risata, che non si sente bene, che il cuore batte troppo veloce e che insomma forse è il caso di chiamare casa e di farlo venire a prendere.

Allora i due, preoccupati, capiscono che lo scherzo è durato anche troppo e fanno riapparire la bicicletta celata dietro una siepe, raccontando, al tempo stesso, della voglia di farsi due risate. E come per incanto l’anziano beffato riprende colore e vita e infuriato si scaglia contro gli ormai ex amici. Prima le grida, poi gli insulti, poi ancora volano schiaffi che, reciprocamente, vanno più o meno a vuoto.

Chi assiste alla scena non sa se mettersi a ridere o a prendere il tutto sul serio: sta di fatto che i tre, incarogniti e barcollanti, vengono divisi prima, e invitati a riprendere fiato poi. Sul volto di uno restano graffi, un altro si allontana zoppicando in modo ancora più accentuato di quando era arrivato, mentre il terzo, nella concitazione, perde gli occhiali.

Da tre giorni dalle parti della panchina non si vede più nessuno: si dice che il “beffato” voglia denunciare gli ex amici e che gli ex amici siano intenzionati a fare altrettanto. Staremo a vedere.

A rendere ancora più grottesco l’episodio il fatto che la bicicletta contesa sia, alla fine della rissa, rimasta lì, davanti alla panchina, per una notte e un giorno intero dimenticata dal proprietario. Che alla fine è tornato a riprendersela, bestemmiando tutte le miserie del mondo contro gli amici di un tempo.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli