Striscione neonazista, Daspo in arrivo
Quasi conclusa l’istruttoria sul volto stilizzato di Hitler esposto al palasport di Viareggio dai tifosi dell'Hockey Forte dei Marmi: ora spetta al questore la decisione sui provvedimenti
VIAREGGIO. Questione di giorni. O, forse, soltanto di ore. E sul tavolo del questore di Lucca potrebbero arrivare per la firma i provvedimenti legati allo striscione raffigurante Adolf Hitler esposto sulle gradinate del Palasport in occasione della semifinale della Supercoppa italiana di hockey su pista fra Cgc Viareggio e Forte dei Marmi. A quasi un mese dall’esposizione da parte dei tifosi fortemarmini di quello che è stato ribattezzato lo “striscione della vergogna” – dove compariva il volto stilizzato del dittatore nazista – ancora non sono stati presi provvedimenti nei confronti dei responsabili di quel gesto.
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Dopo aver acquisito materiale fotografico e video e dopo aver raccolto testimonianze fra gli stessi tifosi del Forte dei Marmi presenti quel sabato sera al Palasport di Viareggio, gli uomini del commissariato di Viareggio e di Forte dei Marmi hanno individuato le quattro persone – tutte maggiorenni – che avrebbero appeso lo striscione alla balaustra della gradinata che in occasione del derby versiliese ospitava la tifoseria ospite. Al termine delle indagini, sarebbero risultati loro i responsabili materiali dell’affissione dello striscione. «Sono stati avviati i procedimenti amministrativi previsti dalla normativa», si limita a dire il questore Vito Montaruli.
Nel mirino degli inquirenti ci sarebbero inoltre nove componenti del gruppo La Squadraccia – una delle frange ultras dell’Hockey Forte più vicine agli ambienti di estrema destra e che già in passato hanno esposto striscioni o magliette che richiamano simboli fascisti e nazisti – che, attraverso una lettera fatta recapitare al commissariato di Forte dei Marmi, hanno in qualche modo cercato di giustificare quello striscione come frutto di una sorta di equivoco, sostenendo che il riferimento era a Charlie Chaplin nei panni cinematografici del Grande dittatore e non ad Hitler. Una linea difensiva che ha convinto davvero in pochi ma che comunque sarà in qualche modo tenuta in considerazione al momento di decidere sui Daspo.
In questi ultimi giorni sono state acquisite le memorie difensive di quanti sono rimasti invischiati in questa brutta storia. E toccherà alla Questura di Lucca valutare ogni aspetto della vicenda e, al termine della fase istruttoria, stabilire ed adottare le misure da prendere e, soprattutto, nei confronti di chi.
Di certo non agevolerà la linea difensiva quanto accaduto in queste ultime ore all’Olimpico, dove sono comparse immagini di Anna Frank con la maglia della Roma messe in giro da quella parte della tifoseria laziale legata ad ambienti neonazisti e antisemiti.
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