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Versilia

Terrinca contro la vendita del terreno della parrocchia

 Terrinca contro la vendita del terreno della parrocchia

Abitanti del paese scrivono al vescovo per un incontro Stagi: «Vogliamo sapere a cosa serviranno tutti quei soldi»

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STAZZEMA. Qui non c’entrano dogmi, fedi, né tantomeno lo spirito santo. Al fuoco c’è della ciccia, e tanta. Nella fattispecie un terreno agricolo con rudere di circa 9 mila metri quadrati che si trova in via Vaiana, nei pressi della località Crociale, a Pietrasanta. Secondo alcuni parrocchiani è stato stimato a poco meno di un milione di euro. È di proprietà della parrocchia di Terrinca – forse un lascito testamentario – che adesso ha deciso di alienarlo. Ma appena alcuni terrinchesi hanno appreso la notizia sono andati su tutte le furie. Per i parrocchiani – ce ne sono 25 che hanno anche firmato una lettera inviata alla Diocesi di Pisa e all’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, con la quale sollecitano per la secondo volta una riunione informativa in paese – le perplessità sono tante. Ad incominciare dal motivo per cui la parrocchia dei santi Clemente e Colombano di Terrinca ha deciso di alienare un bene così costoso.

«Siamo venuti a conoscenza di questa intenzione da parte della parrocchia – spiega Baldino Stagi, che è anche consigliere comunale a Stazzema – per caso diversi mesi fa. Solo da poche settimane è stato affisso un annuncio sulla bacheca della chiesa. Quel terreno potrebbe essere stato donato da un nostro avo, e noi vogliamo rassicurazioni sul fatto che quei soldi saranno utilizzati per la nostra parrocchia».

A preoccupare diversi terrinchesi c’è anche la poca trasparenza con cui starebbero avvenendo i fatti. «Nessuno – prosegue Baldino Stagi – ci ha ancora spiegato per quale motivo si voglia vendere quell’immobile. È previsto che se si vuole alienare un bene ci siano anche dei bisogni corrispondenti. Abbiamo da pochi anni restaurato tutte e quattro le chiese spendendo 1 miliardo e 200 milioni di lire: l’oratorio San Rocco, la chiesa parrocchiale, l’oratorio di Puntato e quello di Campanice; abbiamo fatto ricorso ad una serie di finanziamenti del Parco delle Apuane, della Regione e a un lascito di don Ettore, oltre ai fondi del Giubileo del 2000. Ci dicano a cosa serviranno tutti quei soldi una volta alienato il bene (la chiesa di Terrinca ne possiede anche altri di immobili minori). E se proseguiranno con questa intenzione ci spieghino in che modo verrà venduto: pensiamo sia necessaria un’asta pubblica».

Da poco è stato affisso alla bacheca della chiesa di Terrinca, di cui è vicario don Bernard Byczek, un foglio informativo con oggetto «alienazione di terreno di proprietà della Parrocchia dei Santi Clemente e Colombano». Con su scritto che «da parte dell’amministrazione dei beni ecclesiastici c’è interesse ad alienare un terreno con fabbricato di proprietà della parrocchia». Al contempo, la Diocesi di Pisa – che abbiamo provato a contattare – non ha fornito risposte precise spiegando che tutto dipende dalla parrocchia di Terrinca e che al monento a Pisa non era arrivata alcuna richiesta di autorizzazione a vendere l’immobile.

Tiziano Baldi Galleni

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