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Studenti lasciati di nuovo a piedi dall’autobus

Studenti lasciati di nuovo a piedi dall’autobus

CAMAIORE. La telefonata arriva quando papà Massimo pensa la figlia ormai a scuola, Istituto agrario di Mutigliano, Lucca. Invece la ragazzina è stata scaricata in piazzale Verdi, centro del capoluogo,...

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CAMAIORE. La telefonata arriva quando papà Massimo pensa la figlia ormai a scuola, Istituto agrario di Mutigliano, Lucca. Invece la ragazzina è stata scaricata in piazzale Verdi, centro del capoluogo, ben distante dalla scuola. Giro di telefonate ed una mamma parte da Piano di Mommio in auto, arriva Lucca e carica cinque del gruppo di studenti lasciati a piedi, lontano da scuola.

Qualcun altro ha trovato in autobus o si è arrangiato in altro modo. I cinque sono arrivati a scuola alle 10,30. Intanto, Massimo Dinelli chiama “Vaibus”: «La prima risposta che mi è stata data – racconta l’uomo – è che l’autista del bus che aveva caricato i ragazzi a Camaiore non conosceva la strada. Quando ho protestato perché mi sembrava inconcepibile, la versione è cambiata: la colpa sarebbe stata dei ragazzi che non hanno segnalato la fermata. Ma noi paghiamo 40 euro al mese di abbonamento e abbiamo diritto al servizio».

Perché è da quando è iniziato l’anno scolastico che i genitori dei ragazzi di Camaiore battagliano con il trasporto pubblico da e per l’Istituto agrario. Il 27 settembre è Vaibus che risponde alle proteste di studenti e famiglie: «Siamo rimasti sorpresi da questo incremento di iscrizioni che nessuno ci aveva comunicato fino a pochi giorni fa. L’azienda e l‘ente concedente, Provincia di Lucca, stanno cercando di trovare le risorse (tecnico–economiche) necessarie per porre rimedio in modo strutturale ai problemi di capienza del veicolo che effettua la corsa da Camaiore per Lucca delle 7,50. Ma non è così semplice né immediato. Intanto stiamo provvedendo quando possibile ad una corsa addizionale per supplire ai problemi».

La corsa addizionale è arrivata, conferma Dinelli, «ma gli autisti dovrebbero lasciare i ragazzi a scuola e non sulla strada della Freddana, come qualche volte continua ad essere». Strada della Freddana, pericolosa, sulla quale già gli studenti dell’Agrario devono attendere il bus che li riporta a Camaiore.

«L’azienda – sottolinea il genitore decisamente arrabbiato – spiega di avere problemi economici, di organizzazione e di rapporti con la Provincia. Bene: problemi economici li hanno anche le famiglie. Eppure paghiamo gli abbonamenti».

Dell’episodio si è interessato anche il sindaco Alessandro Del Dotto che afferma: «Di nuovo tornerò a sottoporre a Ctt il problema. Perché qui non si tratta più di singoli episodi come mi è stato spiegato inizialmente. Come amministrazione sollecitiamo l’azienda del trasporto pubblico locale a trovare una risposta strutturale al problema».

Donatella Francesconi

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