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Quarantadue anni fa l’agguato mortale ai poliziotti

Quarantadue anni fa l’agguato mortale ai poliziotti

VIAREGGIO. Oggi è in programma la commemorazione del 42° anniversario della strage di Querceta, dove persero la vita in un conflitto a fuoco con i banditi, il brigadiere Gianni Mussi, l’appuntato...

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VIAREGGIO. Oggi è in programma la commemorazione del 42° anniversario della strage di Querceta, dove persero la vita in un conflitto a fuoco con i banditi, il brigadiere Gianni Mussi, l’appuntato Giuseppe Lombardi e l’appuntato Armando Femiano. I poliziotti furono colpiti mentre erano in servizio. Nell’agguato rimase gravemente ferito anche l’allora maresciallo Giovan Battista Crisci, che in ricordo dei tre colleghi uccisi organizza un meeting internazionale di nuoto, da poco trasferitosi a Livorno, e un premio scolastico, intitolato ai tre poliziotti uccisi.

La mattina del 22 ottobre 1975 alle 6,50 i quattro poliziotti partirono da Viareggio per cercare dei sospetti terroristi. Circondarono un casolare diroccato sospetto a Montiscendi. Attraverso una porta a vetri i malviventi spararono raffiche di mitra, raggiungendo i quattro poliziotti. Ne uccisero tre. Crisci fu raggiunto da alcuni proiettili e rimase ferito, tentò una disperata reazione sparando con la pistola contro uno dei banditi che in quel momento era più vicino, il colpo non partì.

Il criminale gli esplose contro un altro colpo indirizzato al cuore dalla distanza di circa mezzo metro. Questa volta con una pistola una P 38. Il proiettile forò il giubbotto di renna che indossava all’altezza del cuore e impattò contro un porta-documenti custodito nella tasca interna di sinistra contenente diversi documenti tra cui anche la placca metallica di riconoscimento della polizia che evitò che il proiettile raggiungesse il cuore. I banditi furono arrestati da altri poliziotti che circondarono il casolare.

Il programma della cerimonia prevede stamani alle 9 la messa nella chiesa di Sant’Antonio di Viareggio e il successivo trasferimento a Pietrasanta, località Montiscendi, per l’omaggio, con deposizione di una corona, al cippo dedicato alle vittime.

Alla cerimonia, promossa dalla questura, dall’associazione nazionale della polizia di Stato e dalle amministrazioni di Viareggio e Pietrasanta, sono stati invitate le autorità provinciali e locali e i parenti delle vittime.

Roy Lepore

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