Il presidio
La contrada Africa-Macelli perde il sorriso di Laura
Carnevale in lutto per la morte a soli 56 anni della storica contradaiola Il presidente Bibolotti: «Era malata da tempo ma era sempre in prima fila»
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PIETRASANTA. Della contrada Africa-Macelli Laura Bresciani, scomparsa all’età di 56 anni, era il sorriso e il coraggio, la voglia di vivere e di guardare avanti. Nonostante tutto. E dietro al tutto si celava una salute che doveva fare i conti, da anni, con uno di quei mali che ti anestetizzano il quotidiano, annullandoti la speranza, le forze. Eppure Laura Bresciani, anche nei giorni peggiori, ha continuato ad accostarsi con serenità alla vita, dedicandosi alla famiglia e alla contrada: l’amore per i figli, Glenda e Giordano, per il marito Angelo, per il nipotino di pochi mesi, ma anche la passione per quella contrada che aveva contribuito a fare rinascere e a cui appunto rivolgeva ogni momento libero della giornata.
«Laura era malata da tempo: lo sapevamo tutti eppure si comportava come non lo fosse. Con la sua volontà ci trascinava e ci entusiasmava. Ha avuto dei periodi migliori e altri veramente complicati – racconta Emiliano Bibolotti, presidente della contrada Africa Macelli – ma era una persona molto forte, che credeva nel dare agli altri e realizzava la sua voglia di volontariato appunto nella contrada. Fra i suoi amici che le hanno voluto sempre bene. L’ho vista ricamare per ore e ore i nostri vestiti, seguendo ogni dettaglio, mettendo mano là dove serviva. Lei c’era sempre e noi tutti sapevamo di poter fare conto sul suo entusiasmo, sul suo contributo, perché il carnevale pietrasantino vive e si sorregge su persone come Laura. Ha sfilato lungo le strade per la nostra contrada anche quando non stava bene, quando ancora poteva dire oggi non me la sento: niente, era sempre lì, in prima fila, a dare consigli, a gridare la sua voglia di partecipare. Alla fine non riusciva neppure più a stupirci, tanta era la sua forza di andare oltre il dolore. Per questo diventa difficile, in questo momento, accettare l’idea che non ci sia più».
Una famiglia, quella di Laura, da sempre nel cuore della contrada: anche il marito, Angelo, infatti, più volte in passato ha recitato come attore sul palco della Canzonetta. «E proprio intorno alla famiglia di Laura – fanno sapere dalla contrada – ci stringiamo tutti insieme in questo momento di grande sofferenza. Nessuno di noi potrà dimenticare tutto quello che ci ha dato». I funerali oggi alle 14,30 nella cappellina della Croce Verde. (l.b.)
«Laura era malata da tempo: lo sapevamo tutti eppure si comportava come non lo fosse. Con la sua volontà ci trascinava e ci entusiasmava. Ha avuto dei periodi migliori e altri veramente complicati – racconta Emiliano Bibolotti, presidente della contrada Africa Macelli – ma era una persona molto forte, che credeva nel dare agli altri e realizzava la sua voglia di volontariato appunto nella contrada. Fra i suoi amici che le hanno voluto sempre bene. L’ho vista ricamare per ore e ore i nostri vestiti, seguendo ogni dettaglio, mettendo mano là dove serviva. Lei c’era sempre e noi tutti sapevamo di poter fare conto sul suo entusiasmo, sul suo contributo, perché il carnevale pietrasantino vive e si sorregge su persone come Laura. Ha sfilato lungo le strade per la nostra contrada anche quando non stava bene, quando ancora poteva dire oggi non me la sento: niente, era sempre lì, in prima fila, a dare consigli, a gridare la sua voglia di partecipare. Alla fine non riusciva neppure più a stupirci, tanta era la sua forza di andare oltre il dolore. Per questo diventa difficile, in questo momento, accettare l’idea che non ci sia più».
Una famiglia, quella di Laura, da sempre nel cuore della contrada: anche il marito, Angelo, infatti, più volte in passato ha recitato come attore sul palco della Canzonetta. «E proprio intorno alla famiglia di Laura – fanno sapere dalla contrada – ci stringiamo tutti insieme in questo momento di grande sofferenza. Nessuno di noi potrà dimenticare tutto quello che ci ha dato». I funerali oggi alle 14,30 nella cappellina della Croce Verde. (l.b.)
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