PIETRASANTA INDIPENDENTE
Esposto contro il bar della spiaggia libera di Motrone
PIETRASANTA. Il bar della spiaggia libera di Motrone finisce nel mirino della Corte dei Conti e dell’Autorità dell’anti-corruzione. A sollecitare chiarezza sull’iter adottato dagli uffici comunali la...
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PIETRASANTA. Il bar della spiaggia libera di Motrone finisce nel mirino della Corte dei Conti e dell’Autorità dell’anti-corruzione. A sollecitare chiarezza sull’iter adottato dagli uffici comunali la scorsa estate, in merito al via libera all’attività in questione, Fabio Simonini e Maurizio Bacci, referenti di Pietrasanta Indipendente. «Con il nostro esposto vogliamo entrare nel merito dell’attività, “La duna dei conigli”, perché a nostro avviso ci sono passaggi meritevoli di risposte. L’amministrazione comunale, proprio in vista dell’estate 2017, ha inteso sperimentare l’installazione di strutture accessorie destinate non solo a garantire i servizi igienici ma anche lo sviluppo di attività ricreative e per il tempo libero, ammettendo la somministrazione di alimenti e bevande. Sempre per la stagione 2017 il Consorzio Mare Versilia Marina di Pietrasanta ha percepito dal pubblico la somma di 9.600 euro – analogo importo degli anni precedenti per sorveglianza, pulizia e altri servizi – ma si è incaricato, non si sa bene attraverso quale procedura, dei privati per avviare un’attività che ha aperto a pieno regime nella stagione appena terminata. Attività imprenditoriale, denominata “Duna dei Conigli”, con punto ristoro, che ha ottenuto introiti che non ci è dato sapere a quanto ammontino, nonostante provenienti da suolo di interesse pubblico. Per quanto ne sappiamo – spiegano Simonini e Bacci – l’attività di bar e ristoro si è venuta però a creare senza nessun percorso di evidenza pubblica. Da qui le nostre perplessità su cui riteniamo possano fare chiarezza Corte dei Conti e Anac. La mancata evidenza pubblica rispetta la normativa vigente? Se vi è stato dolo per le casse comunali e i cittadini, chi sono, eventualmente, i responsabili da perseguire. E ancora: siamo in presenza di un danno erariale? Vorremmo inoltre sapere se l’interesse dell’amministrazione di attrezzare tale area ha penalizzato la collettività vista la non evidenza pubblica per selezionare il soggetto che ha avviato l’attività. E chiediamo quale sia stato il ritorno economico per i cittadini da questa operazione e se siano consentite nel pubblico queste sortite sperimentali, riprendendo il termine utilizzato dall’amministrazione comunale».
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