Il Tirreno

Versilia

Il Comune: andiamo avanti con il taglio della pineta

di Donatella Francesconi
Il Comune: andiamo avanti con il taglio della pineta

Il sindaco Del Ghingaro ha scritto al presidente del Parco: procedure regolari Maffei Cardellini: le piante ammalate vanno abbattute ma non come prima

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Il Comune di Viareggio va avanti con il progetto di taglio della pineta di Ponente. È quanto scritto ieri mattina dal sindaco Giorgio Del Ghingaro al presidente dell’Ente Parco Giovanni Maffei Cardellini. Una comunicazione arrivata al Parco dopo che lo stesso Maffei aveva annunciato al “Tirreno” di aver preso un provvedimento «per il blocco di qualche taglio nel parco». Dato che - sono ancora le parole del presidente Maffei - «il provvedimento del Parco non è stato rispettato nel modo di tagliare».

Netta la risposta del primo cittadino di Viareggio: «Si fa presente che le misure adottate hanno consentito la parziale messa in sicurezza della pineta di Levante nel periodo estivo. Ed è nostra intenzione proseguire con il lavoro avviato e già autorizzato dagli uffici dell’Ente Parco». Il Comune di Viareggio ricorda al Parco di aver ricevuto regola nullaosta (numero 142 del 6 giugno scorso) «per la creazione di una via tagliafuoco che prevedeva il taglio di tutti i pini marittimi già secchi in quanto attaccati dal “Matsucoccus” per una fascia di 20 metri da via del Balipedio al fine di evitare la propagazione della fitopatia e scongiurare il rischio incendi». Successivamente, continua la lettera del sindaco al Parco, «nella stessa logica di prevenzione veniva concesso in data 7 agosto scorso il nullaosta numero 142 bis per le stesse operazioni di messa in sicurezza della zona retrostante le Marine di Torre del Lago e Viareggio. L’intervento autorizzato dal vostro Ente sarebbe stato ancora più radicale di quello eseguito. In quanto avrebbe previsto il taglio completo di tutti i pini malati nella zona tra via Balipedio ed il mare, delimitata a Nord da via San Gualberto, e a Sud da via Fruzza». Ricostruito l’iter seguito, il sindaco aggiunge: «Siamo dunque a ribadire che dalle verifiche svolte con i nostri uffici è emerso il completo rispetto di quanto prescritto dall’Ente Parco».

Il Parco. Dopo le dichiarazioni del presidente Maffei Cardellini al “Tirreno”, ieri mattina lo stesso ha ricevuto la telefonata dell’assessore all’ambiente del Comune di Viareggio, Federico Pierucci. Un confronto che ha portato il presidente a scrivere: «Stiamo definendo nuove procedure di valutazione dei tagli sia per il rilascio dei nulla osta, sia per il controllo e il monitoraggio successivo. Oltre alla attuazione dei progetti di riforestazione, che devono essere realizzati con il finanziamento regionale, per la Macchia lucchese - in accordo con il Comune di Viareggio e associazioni ambientaliste - l’Ente Parco sta attivando una sperimentazione per un taglio forestale più rispettoso del paesaggio tramite tecniche meno invasive». Sempre tenendo presente, sono le parole di Maffei Cardellini, che «i pini malati della Macchia Lucchese devono essere eliminati». D’altra parte - aggiunge Maffei Cardellini al telefono con il “Tirreno” - «che il taglio sia stato un po’ invasivo è sotto gli occhi di tutti». Questo non toglie che, avviati i progetti sperimentali, l’Ente Parco sia al fianco del Comune sul fronte dell’ottenimento dei fondi regionali per il rimboschimento. Fondi che dovrebbero arrivare, si apprende da indiscrezioni, in tre tranche da 400.000 euro ciascuna.

Irregolarità. Che non sia andato tutto liscio, nei lavori della scorsa estate, peraltro lo dice l’Ente Parco nella comunicazione inviata il 13 settembre alla impresa “Mencacci Massimo” ed al Comune di Viareggio. Comunicazione relativa proprio ai nullaosta 142 e 142bis: «Con riferimento ai nullaosta - scrive Antonio Perfetti, funzionario dell’Ente Parco - «e ai numerosi sopralluoghi anche congiunti che hanno evidenziato alcune irregolarità, fatti salvi gli atti predisposti dal Corpo di vigilanza di questo Ente, risulta opportuno ricordare che allo scopo di prevenire il non corretto svolgimento dei lavori è necessario che il lavoro sia seguito da un direttore tecnico (direttore dei lavori) designato dalla ditta e/o dall’amministrazione comunale». Figura che deve possedere «adeguata formazione tecnica in ambito forestale» e «deve essere sempre presente durante i lavori».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani