Meteo
La gioia di mamma Lucia: «Ritrovati i braccialetti dei miei due bambini»
I ladri erano entrati in casa e avevano preso un portagioie: «Un signore ha letto l’articolo sul giornale e me l’ha portato»
CAMAIORE. Una storia a lieto fine che arriva direttamente dalla Pieve di Camaiore. Un furto di ricordi che è terminato con la restituzione da parte di uno sconosciuto. Merito anche di un articolo di giornale che ha davo voce all’appello di una madre.
Quando stringe di nuovo in mano il piccolo portagioie Lucia Gabriele non può far altro che piangere. Lacrime di gioia. Dentro quella scatola ci sono beni molto preziosi: una spilla della nonna e le fascette dell’ospedale che erano al polso dei suoi due figli quando sono nati. «Le cose più preziose che possiedo», dice.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.15947166:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15947166:1652368041/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Quel portagioie di velluto rosa le era stata rubato di casa venerdì scorso: alcuni ladri erano entrati nella sua casa scassinando la finestra. Avevano messo a soqquadro la casa e avevano portato via un paio di cellulari e quello scrigno pensando che contenesse dei gioielli. Ma all’interno appunto non c’erano preziosi ma solo ricordi: un cameo con le perline appartenuto alla nonna, altre cianfrusaglie che hanno un valore immenso per il cuore ma poco per le tasche. Tra i tanti ricordi anche quelle due fascettine di plastica, quelle che vengono messe intorno ai polsi dei neonati in ospedale e sul quale viene scritto il nome del bebè. Lucia le aveva conservate gelosamente dalla nascita dei figli, Lorenzo e Leonardo di 7 e 11 anni.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.15927675:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2017/10/01/news/i-ladri-entrano-in-casa-e-le-rubano-le-fascette-dei-neonati-1.15927675]]
«Sono stata male per giorni - racconta Lucia - non mi rassegnavo al fatto che non le avrei mai più riavute. Per questo ho lanciato il mio appello su Facebook. L’ho cercato in lungo e largo perché ero sicura che i ladri, capendo che dentro non c’era niente di valore, lo avrebbero abbandonato». Il suo appello è passato dal digitale al cartaceo quando Il Tirreno che ha scritto la sua storia. L’articolo sul giornale ha raggiunto tante persone che da casa, dal bar o da internet hanno letto la sua storia. Ad averlo letto anche l’unico vero destinatario dell’appello: colui che ha trovato lo scrigno .
«Qualche giorno dopo l’articolo una maestra di Camaiore mi ha chiamata per dirmi che il suocero aveva ritrovato il portagioie, dentro c’era ancora tutto. Ci siamo organizzate per incontrarci e mi ha restituito scatola e contenuto». È stata una gioia incontenibile quella di Lucia: «Non ci potevo credere - ammette - sono arrivata alle lacrime».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
