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Viareggio, tutta la città convocata per scegliere il nuovo asse di penetrazione
Entro fine mese gli incontri organizzati dall’amministrazione comunale. Il sindaco Del Ghingaro: «La nuova viabilità si chiamerà “via del Mare”»
VIAREGGIO. Assemblea o assemblee sul nuovo asse di penetrazione «aperte a tutta la cittadinanza». La “marcia” dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro verso il completamento della viabilità dall’ex Campo d’aviazione fino in porto è spedita. «E non si chiamerà più “asse”, ma via del Mare», sono le parole dello stesso primo cittadino. Che spiega: «Entro fine mese voglio aver finito, o almeno essere a buon punto».
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Il che significa riuscire a portare in tempi brevissimi il progetto, quello del tracciato che avrà ottenuto il maggior numero di consensi dai cittadini, in consiglio comunale. Date per le assemblee non ce ne sono ancora, ma presto ci saranno, è l’aria che si respira in Municipio. Con la consapevolezza che ostacoli non ce ne siano più, ora che «in maggioranza abbiamo chiuso senza grandissimi problemi». Insomma, una via del Mare in discesa, arrivati a questo punto.
Al centro della progettualità dell’amministrazione su questo tema ci sono - Del Ghingaro lo ha ribadito anche nel consiglio comunale di lunedì - le necessità dello sviluppo portuale e della nautica. «Intendo dare uno sostegno forte allo sviluppo imprenditoriale dell’area portuale, che per questa amministrazione è un valore aggiunto», spiegava il sindaco al “Tirreno” ai primi di settembre: «Per questo in ottobre chiederò al consiglio comunale di approvare il progetto dell’asse di penetrazione: io voglio che le aziende della nautica smettano di andare fuori Viareggio a produrre».
In consiglio, questa era l’ipotesi di un mese fa che pare ancora sul tavolo, «porteremo tutte e tre le ipotesi di tracciato, indicando quale delle tre avrà avuto il maggior consenso della città. Certo: c’è il voto e poi ci sono anche i poteri che un’amministrazione ha. Ed io andrò avanti». Affermazione che Giorgio Del Ghingaro va ripetendo spesso, negli ultimi tempi, con i suoi consiglieri che qualche volta si lasciano andare ad un «è difficile stargli dietro...».
Rimane il fatto che il Regolamento per referendum e cosiddetti percorsi partecipativi è rimasto una bozza di cui si sono perse le tracce nel lavoro, affossato, della commissione “Statuto” del consiglio comunale. Un elemento che l’amministrazione non ritiene essere di ostacolo per indire le assemblee cui i cittadini tutti saranno chiamati.
Cittadini ai quali saranno proposti gli “storici” tracciati dei quali si parla fin dalle assemblee di circoscrizione convocate tra 2007 e 2008 dall’allora assessore all’urbanistica Fabrizio Manfredi, che dell’asse è un po’ il padre e che oggi è il coordinatore versiliesi di quel Movimento democratici progressisti che vede Del Ghingaro al fianco del presidente della Regione, Enrico Rossi, il quale l’opera deve finanziarie. È che a Viareggio, fin dal 2010, ha sempre mandato un messaggio chiaro: «Portatemi un progetto ed il finanziamento dell’opera (sette anni fa si parlava di 5 milioni, ndr) c’è».
La nuova direttrice - si legge nel Piano del traffico del Comune, datato 2012 - «attraversando la zona verde (ipotesi a Sud dello stadio, ndr), può costituire una “cesura” tra l’importante polmone verde, proprio nel settore più frequentato dai tanti residenti dei quartieri della Darsena e dell’ex Campo d’Aviazione, il cuore della pineta di Levante, l’area sportiva dello stadio dei Pini e l’area ricreativa adiacente al viale dei Tigli». Ed allora, «un’ipotesi alternativa e meno critica, dal punto di vista ambientale, conservando l’integrità dell’area verde, si può configurare distribuendo i flussi verso i cantieri alla Marina di Levante sulla viabilità attuale, opportunamente fluidificata e potenziata». Un’ipotesi fortemente contestata dai residenti in Darsena.
Un’ulteriore alternativa, infine, «Un’ulteriore alternativa - si legge ancora nel documento - può essere rappresentata dalla realizzazione della viabilità nel percorso a sud dello stadio in trincea, in modo da limitare l’impatto acustico visivo, ma anche di garantire attraverso una serie di passerelle ciclo-pedonali la permeabilità tra la pineta e la zona sportiva».
Ed il consigliere di maggioranza Riccardo Pieraccini afferma: «Alternativi sostenibili sono possibili».
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