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No da Azzano alla firma dell’intesa con l’Henraux

No da Azzano alla firma dell’intesa con l’Henraux

SERAVEZZA. La Pubblica assistenza di Azzano, insieme a diversi paesani, non si arrende. «L’Asbuc della montagna di Seravezza non deve firmare la transazione con Henraux» scrivono in una lettera...

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SERAVEZZA. La Pubblica assistenza di Azzano, insieme a diversi paesani, non si arrende. «L’Asbuc della montagna di Seravezza non deve firmare la transazione con Henraux» scrivono in una lettera inviata, dopo un ulteriore incontro, al Comune, al presidente dell’Asbuc Gabriele Stagi, alla Regione e alle pubbliche assistenze della montagna. Il motivo è che l’amministrazione separata per i beni di uso civico – secondo Veronica Tonacci, presidente della Pubblica assistenza di Azzano - «è invitata a discutere e condividere i termini della questione con tutte le popolazioni comunitativamente proprietarie di diritti inalienabili».

Si ribadisce che è mancata la partecipazione e il dibattito con i cittadini per giungere a un accordo con Henraux. «Non è difficile dimostrare una carenza di informazione da parte di Asbuc – scrive Tonacci - a partire dall’aggiornamento del sito internet fermo al 2013. Ritenendo tuttavia sterile un contendere sulle carenze, intendendo guardare al futuro per tutelare e salvaguardare il patrimonio che ci perviene da un lontano passato, Azzano ritiene che Asbuc, il presidente della Regione e il sindaco dovrebbero apprezzare il nostro coinvolgimento».

Perciò il paese di Azzano ha invitato il presidente Stagi a un incontro nella sede della Pubblica assistenza. Anche se la stessa Asbuc ne ha organizzato un altro, per martedì prossimo alle 21 nella sede a Giustagnana in via San Genesio, per parlare oltre che della trattativa con Henraux, anche la preparazione delle liste per le elezioni del prossimo consiglio Asbuc. Sono invitati tutti i residenti della montagna. Tuttavia una cosa pare chiara, anche dopo le dichiarazioni del vicesindaco Valentina Salvatori: si potranno chiarire i dubbi sull’accordo e aprire una discussione, ma dopo il 26 ottobre, se il Commissario darà parere favorevole sull’atto della trattativa, si procederà con i passaggi di ratifica in consiglio comunale e al consiglio Asbuc. (t.b.g.)

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