Denuncia in consiglio: studenti costretti a rimanere a casa
VIAREGGIO. La situazione che vivono in questi giorni di inizio anno scolastico genitori e studenti sul fronte della disabilità è approdata in consiglio comunale ieri mattina, per voce della...
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VIAREGGIO. La situazione che vivono in questi giorni di inizio anno scolastico genitori e studenti sul fronte della disabilità è approdata in consiglio comunale ieri mattina, per voce della consigliera del Movimento Cinque stelle, Annamaria Pacilio, la quale ha portato nel suo intervento anche l’esperienza dei compagni di scuola della figlia.
«Chiedo a sindaco ed amministrazione tutta che si facciano carico di un intervento sulla questione. So di bambini e ragazzi che dall’inizio dell’anno scolastico non sono potuti andare a scuola che un solo giorno».
«Il disagio è dunque grave. Siamo in presenza - ha sottolineato Pacilio - di una situazione che va a ledere i diritti degli alunni maggiormente svantaggiati. E che crea un danno agli alunni perché il programma intanto va avanti, e grave disagio per le famiglie che sono chiamata e sopperire alla mancanza della scuola».
Oltre che fare i conti con il carico di disagio e sofferenza dei proprio figli, costretti a casa mentre tutti i loro compagni sono regolarmente in aula a seguire le lezioni.
Una situazione di non frequenza delle lezioni che, è bene ricordarlo, mal si coniuga con l’obbligo scolastico fissato dallo Stato italiano fino ai sedici anni.
E se per quest’anno ci sia avvia, pur con troppo ritardo, a coprire le cattedre necessarie, è chiaro che tale situazione non debba più ripetersi. E che la politica qualcosa può e deve fare.
«Faccio mie le preoccupazioni della consigliera Pacilio», sono state le parole di Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Chiedo a sindaco ed amministrazione tutta che si facciano carico di un intervento sulla questione. So di bambini e ragazzi che dall’inizio dell’anno scolastico non sono potuti andare a scuola che un solo giorno».
«Il disagio è dunque grave. Siamo in presenza - ha sottolineato Pacilio - di una situazione che va a ledere i diritti degli alunni maggiormente svantaggiati. E che crea un danno agli alunni perché il programma intanto va avanti, e grave disagio per le famiglie che sono chiamata e sopperire alla mancanza della scuola».
Oltre che fare i conti con il carico di disagio e sofferenza dei proprio figli, costretti a casa mentre tutti i loro compagni sono regolarmente in aula a seguire le lezioni.
Una situazione di non frequenza delle lezioni che, è bene ricordarlo, mal si coniuga con l’obbligo scolastico fissato dallo Stato italiano fino ai sedici anni.
E se per quest’anno ci sia avvia, pur con troppo ritardo, a coprire le cattedre necessarie, è chiaro che tale situazione non debba più ripetersi. E che la politica qualcosa può e deve fare.
«Faccio mie le preoccupazioni della consigliera Pacilio», sono state le parole di Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini. (d.f.)
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