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Carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio: arriva l’alcoltest per le maschere di carri e pedane

di Claudio Vecoli
Carnevale di Viareggio: arriva l’alcoltest per le maschere di carri e pedane

Il giro di vite inserito dalla Fondazione nel nuovo bando. Per figuranti e personale vietato bere prima e durante i corsi

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VIAREGGIO. Stop all’alcol sui carri di Carnevale. Dal prossimo anno, chi vorrà far parte del piccolo esercito di figuranti che sfilano in occasione dei corsi mascherati sia sulle costruzioni in concorso che sulle pedane aggregative non potrà più alzare il gomito. Né prima né durante le sfilate. E per evitare che la regola resti soltanto sulla carta - in accordo con personale medico e forze dell’ordine - saranno effettuati a campione degli esami per verificare che la concentrazione di alcol nel sangue sia nella norma.

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La novità è contenuta nel nuovo bando di concorso approvato a luglio, ma inizialmente passata in sordina. Ed è certamente destinata a far discutere. Il provvedimento è stato infatti deciso dalla Fondazione Carnevale dopo una serie di spiacevoli episodi accaduti nelle ultime edizioni della manifestazione e legati proprio ad un abuso nel consumo di vino e superalcolici: liti fra maschere dello stesso carro o di carri diversi scoppiate durante le sfilate e degenerate in vere e proprie risse che talvolta si sono concluse con l’intervento delle forze dell’ordine (e in qualche caso più grave ha comportato anche il ricorso alle cure del pronto soccorso per alcuni dei protagonisti).

Si tratta – è bene sottolinearlo per evitare generalizzazioni – di episodi limitati e tutt’altro che frequenti. E che spesso hanno riguardato gruppi di figuranti legati quasi sempre ad un numero ristretto di costruzioni. Ma è anche vero che il connubio fra Carnevale ed alcol – un tempo limitato quasi esclusivamente a vino e birra, adesso pericolosamente allargatosi anche ai superalcolici – è sempre stato tollerato perché ritenuto in qualche modo caratterizzante la manifestazione (non a caso la canzone simbolo del Carnevale di Viareggio – scritta per altro quasi cento anni fa - è stata popolarmente ribattezzata “Su la coppa di Champagne” e invita a «tracannare il vino biondo alla gioia del Carneval»).

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Da quest’anno, però, la Fondazione ha deciso per il giro di vite. Scrivendo nero su bianco cosa non sarà più possibile fare da ora in poi. E demandando il rispetto delle nuove norme ai carristi (e nel caso delle carrette ai responsabili delle pedane aggregative), che si assumeranno così le conseguenze dell’eventuale mancato rispetto di queste nuove regole. Nel capitolo del bando di concorso dedicato alle norme di comportamento è infatti scritto che «è fatto divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche durante i corsi mascherati e nelle ore immediatamente precedenti lo spettacolo».

E che non sia solo una semplice enunciazione di principio lo si capisce dal fatto che sono previsti controlli sul campo. Che riguarderanno sia gli addetti ai lavori nel senso più stretto del termine (carristi, trattoristi, movimentisti e tutti coloro che fanno parte dello staff) che le maschere a bordo e a terra. «Tutto il personale - si legge ancora – potrà essere sottoposto a controlli alcolimetrici da parte del medico competente o dai medici del lavoro dei servizi per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro con funzioni di vigilanza competenti per territorio delle Asl».

Nella pratica, la Fondazione Carnevale favorirà una serie di controlli a campione su tutti coloro che ruotano intorno al carro utilizzando anche macchinari in dotazione alle forze dell’ordine e alla polizia municipale (i cosiddetti alcoltest). Controlli che saranno ovviamente concentrati su coloro che mostreranno eccesso di euforia e scarsa lucidità. Anche se proprio all’interno del bando non è indicato alcun genere di sanzione.

 

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