Il Tirreno

Versilia

I ladri entrano in casa e le rubano le fascette dei neonati

Cesare Bonifazi
I ladri entrano in casa e le rubano le fascette dei neonati

Furto in pieno pomeriggio alla Pieve. L’appello: «Riportatemeli, hanno un valore affettivo»

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CAMAIORE. «Hanno rubato le fascette dei miei figli quando erano neonati, aiutatemi a ritrovale», l’appello disperato di una madre che aveva nascosto e conservato il primo ricordo dei suoi bambini.

I ladri sono entrati mentre non c’era nessuno in casa, una villetta in località Pieve a Camaiore. È il pieno pomeriggio di venerdì scorso. Per entrare hanno scassinato una delle finestre, ma senza rompere il vetro. Si sono intrufolati in casa senza essere visti da nessuno, forse si erano appostati per aspettare che la famiglia uscisse di casa. Hanno rovistato ovunque alla ricerca di oggetti preziosi, di oro, di denaro.

Hanno trovato ben poco: un paio di vecchi cellulari ormai non utilizzati da nessuno e un portagioie di velluto rosa, di quelli che si usano per mettere i gioielli. Ma all’interno non c’erano preziosi ma solo ricordi: una vecchia spilla della nonna, altre cianfrusaglie che hanno un valore immenso per il cuore ma poco per le tasche. Tra i tanti ricordi anche due fascettine di plastica, quelle che vengono messe ai neonati in ospedale e sul quale viene scritto il nome del bebè.

Lucia Gabriele aveva conservato gelosamente quelle due fascettine dall’ospedale. Una aveva 11 anni, l’altra 7. Erano i primi “braccialetti” dei suoi due figli.

«Dato che non hanno alcun valore economico ma solo affettivo - racconta Gabriele - i ladri se ne saranno sicuramente disfatti. Ho lanciato un appello su Facebook e a tutti quelli che conoscono per ritrovare quella scatola».

La famiglia si è accorta solo nel tardo pomeriggio, quando è rincasata che i ladri avevano fatto incursione in casa. Da quel momento sono partite le ricerche per ritrovare il prezioso cofanetto e il suo contenuto: hanno battuto tutte le strade intorno alla casa per ritrovarlo.

Lucia non ha dormito una notte per lo choc: «Sono rimasta sveglia a pensare a quei ricordi per me così preziosi - ammette - non sono tanto sconvolta per i ladri quanto più perché mi sento proprio violata: hanno preso le cose a cui tengo di più - conclude - quelle che non si possono rimpiazzare e che hanno un valore immenso nel nostro cuore».
 

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