Italia
Il Governo finanzia Genova Rossi a Delrio: incontro subito
di Donatella Francesconi
Il sindaco Del Ghingaro scrive al ministro per il Versilia Yachting Rendez Vous Nautica Italiana punta alla presenza internazionale per l’edizione 2018
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VIAREGGIO. È stato un fulmine nel cielo dei saloni nautici l’annuncio del ministro Graziano Delrio (trasporti ed infrastrutture) di un finanziamento al Salone di Genova, intorno al milione e mezzo di euro. La vigilia della prima edizione del Versilia Yachting Rendez Vous, nel maggio scorso, aveva visto concludersi con un niente di fatto il confronto tra le associazioni di categoria della nautica (Ucina, che organizza Genova, e Nautica Italiana, che ha la paternità dell’evento viareggino) ed il ministero dello sviluppo economico, Carlo Calenda. Il quale, a settembre dello scorso anno, non aveva usato giri di parole: «Il Salone Nautico di Genova non riceverà un euro l’anno prossimo se non ci sarà l’accordo tra le due associazioni Ucina e Nautica Italiana».
Oggi il finanziamento a Genova è arrivato da un altro ministro, quel Delrio reduce da un’estate calda in casa del Partito democratico. E non si è fatta attendere la risposta della Regione Toscana, con il presidente Enrico Rossi: «Siamo contenti per il Salone di Genova, che non abbiamo mai visto in competizione con il Versilia Yachting . Giudichiamo l’apertura del Governo nei confronti del salone genovese come l’inizio di una nuova fase e ci aspettiamo quindi che anche il Versilia Yachting ne benefici presto. È in questo senso che ho chiesto al ministro Delrio un incontro, per capirne fino in fondo i contorni e concordarne le modalità».
Non sta a guardare neppure il sindaco Giorgio Del Ghingaro. «Scriverò subito al ministro Delrio, della cui attenzione sono certo verso un porto così importante come quello di Viareggio». Dove la nautica dei grandi marchi prende vita. «Ci siamo sforzati di realizzare un evento di altissima qualità e gli Enti ci sono, con la Regione che si è presa un impegno triennale al finanziamento». Il sindaco punta sulla formula «a regime» per l’evento che vede Fiera di Milano da mesi al lavoro: «Avremo il coinvolgimento dell’intera città e dei Comuni che possono portare valore aggiunto sul territorio». Con un obiettivo preciso: «Essere un’occasione per la nautica italiana, ma anche creare un rapporto stretto con quella internazionale». Esattamente quanto si propone Nautica Italiana (associazione di categoria presieduta da Lamberto Tacoli) il cui segretario, Lorenzo Pollicardo, spiega: «Ampliare le presenza dei marchi toscani che non mancheranno, avere più marchi esteri, portare a Viareggio ed in Versilia clientela internazionale. Così da consolidare il fatto che il sistema nautica in Italia propone due grandi eventi».
Certo l’annuncio del finanziamento non è passato inosservato, per di più all’interno di un Salone di Genova che sembra aver ritrovato un ritorno di fiamma da parte di politici ed operatori del settore. Come dimostrano le parole di Marco Valle, ad e managing director di Azimut Yachts: «Questo è il Salone italiano. Siamo qui con barche fino a 72 piedi e abbiamo firmato contratti per barche per cui le trattative erano iniziate la settimana prima a Cannes. Quindi il periodo scelto per la collocazione è perfetto». Parole di chi rappresenta proprio l’Azienda della grande nautica il cui patron Paolo Vitelli, guidò nel 2014 la separazione da Ucina e da Genova.
«Nautica Italiana - così la nota dell’associazione di categoria - si rallegra che ci sia una rinnovata dimostrazione di interesse del Governo verso la nautica. Ed auspica che, come più volte dichiarato dal ministro Calenda, i contributi siano assegnati a vantaggio di tutti gli operatori e non solo a favore di una manifestazione, non totalmente rappresentativa dell'intero comparto. Inoltre, ritiene che i contributi del ministero dovranno essere sicuramente coerenti con i principi sempre adottati di promozione internazionale di un evento: prima di un Salone, quindi, e non dopo. Nautica Italiana si augura, inoltre, che questa rinnovata apertura del Governo possa stimolare il dialogo auspicato fra le due associazioni, in modo che l’Italia possa promuovere più eventi espositivi veramente rappresentativi della multiforme produzione nazionale, di qualità e di orientamento internazionale ben superiori alle recenti manifestazioni».
Oggi il finanziamento a Genova è arrivato da un altro ministro, quel Delrio reduce da un’estate calda in casa del Partito democratico. E non si è fatta attendere la risposta della Regione Toscana, con il presidente Enrico Rossi: «Siamo contenti per il Salone di Genova, che non abbiamo mai visto in competizione con il Versilia Yachting . Giudichiamo l’apertura del Governo nei confronti del salone genovese come l’inizio di una nuova fase e ci aspettiamo quindi che anche il Versilia Yachting ne benefici presto. È in questo senso che ho chiesto al ministro Delrio un incontro, per capirne fino in fondo i contorni e concordarne le modalità».
Non sta a guardare neppure il sindaco Giorgio Del Ghingaro. «Scriverò subito al ministro Delrio, della cui attenzione sono certo verso un porto così importante come quello di Viareggio». Dove la nautica dei grandi marchi prende vita. «Ci siamo sforzati di realizzare un evento di altissima qualità e gli Enti ci sono, con la Regione che si è presa un impegno triennale al finanziamento». Il sindaco punta sulla formula «a regime» per l’evento che vede Fiera di Milano da mesi al lavoro: «Avremo il coinvolgimento dell’intera città e dei Comuni che possono portare valore aggiunto sul territorio». Con un obiettivo preciso: «Essere un’occasione per la nautica italiana, ma anche creare un rapporto stretto con quella internazionale». Esattamente quanto si propone Nautica Italiana (associazione di categoria presieduta da Lamberto Tacoli) il cui segretario, Lorenzo Pollicardo, spiega: «Ampliare le presenza dei marchi toscani che non mancheranno, avere più marchi esteri, portare a Viareggio ed in Versilia clientela internazionale. Così da consolidare il fatto che il sistema nautica in Italia propone due grandi eventi».
Certo l’annuncio del finanziamento non è passato inosservato, per di più all’interno di un Salone di Genova che sembra aver ritrovato un ritorno di fiamma da parte di politici ed operatori del settore. Come dimostrano le parole di Marco Valle, ad e managing director di Azimut Yachts: «Questo è il Salone italiano. Siamo qui con barche fino a 72 piedi e abbiamo firmato contratti per barche per cui le trattative erano iniziate la settimana prima a Cannes. Quindi il periodo scelto per la collocazione è perfetto». Parole di chi rappresenta proprio l’Azienda della grande nautica il cui patron Paolo Vitelli, guidò nel 2014 la separazione da Ucina e da Genova.
«Nautica Italiana - così la nota dell’associazione di categoria - si rallegra che ci sia una rinnovata dimostrazione di interesse del Governo verso la nautica. Ed auspica che, come più volte dichiarato dal ministro Calenda, i contributi siano assegnati a vantaggio di tutti gli operatori e non solo a favore di una manifestazione, non totalmente rappresentativa dell'intero comparto. Inoltre, ritiene che i contributi del ministero dovranno essere sicuramente coerenti con i principi sempre adottati di promozione internazionale di un evento: prima di un Salone, quindi, e non dopo. Nautica Italiana si augura, inoltre, che questa rinnovata apertura del Governo possa stimolare il dialogo auspicato fra le due associazioni, in modo che l’Italia possa promuovere più eventi espositivi veramente rappresentativi della multiforme produzione nazionale, di qualità e di orientamento internazionale ben superiori alle recenti manifestazioni».
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