Il Tirreno

Versilia

La valle del Serra sfregiata da cumuli di immondizia

La valle del Serra sfregiata da cumuli di immondizia

Il boom di turisti ha lasciato sul terreno anche segni negativi Gli abitanti di Azzano denunciano episodi inqualificabili

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SERAVEZZA. L’acqua limpida e incontaminata, e i ciottoli di marmo bianco, fanno da sfondo a un cumulo di sacchetti rotti, bottiglie di plastica accartocciate, cartacce e altra sporcizia. Il paradiso della Versilia, fra i boschi e le meravigliose pozze del Serra, è sfregiato dai rifiuti. A pochi metri sopra lo scenografico Pozzo della Madonna, sotto il monte Altissimo, si è scoperto – solo adesso - tanta immondizia (a meno che la piena di questi giorni non se la sia portata via). L’orda di turisti che la scorsa estate ha preso d’assalto la valle del Serra ha lasciato il segno, per la dilagante maleducazione.

Non è infatti l’unico ricordino di cui gli abitanti del luogo – soprattutto Azzano – hanno preso appunti. Solo adesso, agli sgoccioli dell’estate, sono emersi alcuni episodi inqualificabili. «Non di rado è successo di prenderci qualche “vaffa” salendo con la macchina per via Monte Altissimo - racconta un abitante della montagna seravezzina - in un caso, si è accesso anche un diverbio tra una ragazza di Azzano alla guida della propria auto ostacolata da un gruppo di ragazzi che percorrevano a piedi la via: la ragazza è stata circondata e hanno iniziato a colpire a pugni il cofano». Il caso è stato puntualmente fatto presente al Comando della polizia municipale di Querceta.

La Ztl istituita su via monte Altissimo forse non è bastata a regolare il passaggio della mole di bagnanti verso Malbacco. Ma qualche litigio, senz’altro favorito dalla mancanza del servizio navetta da Ferragosto in poi che ha costretto i turisti a salire esclusivamente a piedi, può essere dimenticato. La spazzatura invece no, rimane e inquina.

È infatti il lato incontaminato e selvaggio che si ritrova nella “presa” (cascata) della Desiata, piuttosto che al Pozzo della Madonna, o al bozzo della Conca (dove è stata trovata la sporcizia), che attrae i turisti qui. Alcuni di loro però non lo hanno compreso. Pare che anche in altri punti di interesse della zona fluviale non ci sia stato il massimo del rispetto per ciò che la natura ancora ci concede di meraviglioso. Ve lo immaginate un fardello tale di rifiuti su una delle caratteristiche calette della costa tirrenica ligure e toscana, o in Sardegna? La sostanza è la stessa, anche se magari a Seravezza fa meno effetto perché siamo in mezzo al bosco e nascosti dalle grotte. Eppure ci troviamo già immersi nell’area del Parco delle Alpi Apuane, oltre che a due passi dalla cava di marmo Trambiserra, aperta e coltivata da Michelangelo Buonarroti nel 1518. C’è un patrimonio naturalistico d’eccezione, e c’è la Storia.

Le segnalazioni sulla sporcizia, che si ritrova anche più a valle sul letto del fiume Serra, sono arrivate da qualche abitante di Azzano, irritato per diversi problemi provocati dall’aumento del flusso di persone che si sono riversate a luglio e ad agosto nel fiume Serra. Nel paesino della montagna di Seravezza nessuno non vuole i turisti, anzi, ci sono alcune proposte che i residenti sono pronti a rivolgere all’amministrazione per il 2018 per migliorare la situazione: c’è un traffico da regolare meglio, ad esempio, «senza creare disagi al paese che invece deve essere coinvolto dal flusso turistico», ci dicono. C’è invece netta opposizione a quello che chiamano «turismo spazzatura». E allora anche qui ci si aspetta un rimedio. «Un’altra ipotesi sarebbe quella di realizzare un camminamento pedonale accanto alla carreggiata – spiegano gli abitanti - coinvolgendo le realtà locali che funzionano per realizzarlo».

Tiziano Baldi Galleni

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