Il presidio
Corsa contro il tempo per cercare insegnanti
di Melania Carnevali
Le graduatorie di istituto non sono ancora pronte Nel frattempo sono stati nominati i supplenti dei supplenti
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VIAREGGIO. La bella notizia è che non finirà come lo scorso anno, quando tra il concorsone della Buona scuola, ricorsi e controricorsi, le nomine dei supplenti annuali vennero fatte a dicembre. Cioè a metà anno scolastico. La brutta è che a cinque giorni dall’inizio della scuola ancora non sono state fatte e, peggio ancora, bisognerà aspettare fine mese.
Le graduatorie di istituto (da cui le scuole chiameranno gli insegnanti) non sono ancora pronte. Verranno chiuse – almeno questa è la speranza – entro la prossima la settimana e sono in quel momento inizieranno le convocazioni. La novità di quest’anno è che le scuole della provincia si stanno organizzando per fissare una data unica per tutti in modo da agevolare gli aspiranti insegnanti e rendere più lineare il percorso anche per gli istituti. Alcune scuole, per arrivare a quella data, hanno già ricorso a nominare i supplenti fino ad aventi diritto, ossia i supplenti dei supplenti che terranno la cattedra fino a quando non verrà nominato il supplente annuale e poi se ne torneranno in panchina. E gli studenti? Anche loro rinizieranno daccapo.
Il problema della “supplentite” è sopratutto nelle scuole secondarie (medie e superiori), dove, dopo le assunzioni di ruolo di agosto, erano rimasti scoperti 39 posti per la classi di concorso comuni (12 alle medie e 27 alle superiori) e 170 per il sostegno (81 e 89), che l’ufficio scolastico provinciale non era riuscito a coprire con le nomine, dal momento che quasi tutte le Gae (graduatorie a esaurimento) sono esaurite (e non verranno aggiornate prima del prossimo anno). Sono esaurite ad esempio quelle di matematica, latino, italiano e, nemmeno a dirlo, sostegno. Erano invece stati coperti tutti i posti comuni alle scuole di infanzia e alle elementari, mentre erano rimaste vuote, anche qui, le cattedre del sostegno, spada di Damocle della scuola. Anche una mamma di un bimbo di disabile Viareggio, Barbara Piacentini, ha scritto a Il Tirreno, per dire che si sentiva «delusa e schifata», per come era iniziato l’anno scolastico, con la stessa trafila degli anni precedenti, di insegnanti di sostegno che non ci sono e che, anche quando arriveranno, non saranno gli stessi dell’anno precedente e allora ciao continuità didattica. Non è l’eccezione, ma la regola in Italia.
Le scuole della Versilia, in questi giorni, sono alla ricerca disperata di supplenti anche per il sostegno, ma non è facile. Di quelli abilitati, in provincia, non ce ne sono. Non abilitati ce ne sarebbero, ma molti preferiscono aspettare la nomina annuale per la loro classe di concorso. E nel frattempo i bimbi disabili rimarranno soli. Pezzi di programmi formativi che volano via. Ore di compagnia e sorrisi che non tornano più.
Le graduatorie di istituto (da cui le scuole chiameranno gli insegnanti) non sono ancora pronte. Verranno chiuse – almeno questa è la speranza – entro la prossima la settimana e sono in quel momento inizieranno le convocazioni. La novità di quest’anno è che le scuole della provincia si stanno organizzando per fissare una data unica per tutti in modo da agevolare gli aspiranti insegnanti e rendere più lineare il percorso anche per gli istituti. Alcune scuole, per arrivare a quella data, hanno già ricorso a nominare i supplenti fino ad aventi diritto, ossia i supplenti dei supplenti che terranno la cattedra fino a quando non verrà nominato il supplente annuale e poi se ne torneranno in panchina. E gli studenti? Anche loro rinizieranno daccapo.
Il problema della “supplentite” è sopratutto nelle scuole secondarie (medie e superiori), dove, dopo le assunzioni di ruolo di agosto, erano rimasti scoperti 39 posti per la classi di concorso comuni (12 alle medie e 27 alle superiori) e 170 per il sostegno (81 e 89), che l’ufficio scolastico provinciale non era riuscito a coprire con le nomine, dal momento che quasi tutte le Gae (graduatorie a esaurimento) sono esaurite (e non verranno aggiornate prima del prossimo anno). Sono esaurite ad esempio quelle di matematica, latino, italiano e, nemmeno a dirlo, sostegno. Erano invece stati coperti tutti i posti comuni alle scuole di infanzia e alle elementari, mentre erano rimaste vuote, anche qui, le cattedre del sostegno, spada di Damocle della scuola. Anche una mamma di un bimbo di disabile Viareggio, Barbara Piacentini, ha scritto a Il Tirreno, per dire che si sentiva «delusa e schifata», per come era iniziato l’anno scolastico, con la stessa trafila degli anni precedenti, di insegnanti di sostegno che non ci sono e che, anche quando arriveranno, non saranno gli stessi dell’anno precedente e allora ciao continuità didattica. Non è l’eccezione, ma la regola in Italia.
Le scuole della Versilia, in questi giorni, sono alla ricerca disperata di supplenti anche per il sostegno, ma non è facile. Di quelli abilitati, in provincia, non ce ne sono. Non abilitati ce ne sarebbero, ma molti preferiscono aspettare la nomina annuale per la loro classe di concorso. E nel frattempo i bimbi disabili rimarranno soli. Pezzi di programmi formativi che volano via. Ore di compagnia e sorrisi che non tornano più.
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