Il presidio
La sferzata dell’ammiraglio alla Capitaneria
di Donatella Francesconi
Tarzia, direttore marittimo della Toscana: «Sull’ambiente esercitate pieni poteri»
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VIAREGGIO. Il piglio è quello di sempre, quello del comandante della Capitaneria di Viareggio che, fresco di insediamento, si oppose con decisione allo smantellamento del sabbiodotto, operazione - voluta dall’allora amministrazione comunale - che ha data vita ad un inutile, quanto costo, balletto di draghe pagate con una pioggia di milioni. Giuseppe Tarzia è tornato. Nei panni prestigiosi di Direttore marittimo della Toscana. E ieri, nella cerimonia di avvicendamento al comando della Capitaneria viareggina, lo stile del contrammiraglio appena insediato si è visto e sentito.
«A Viareggio» - erano state, poco prima, le parole del comandante uscente, Davide Oddone - «ho trovato un grande spirito collaborativo che caratterizza le diverse autorità pubbliche della realtà locale e provinciale, così varia e complessa». Tarzia ha colto l’occasione al vol. E, di fronte alle autorità civili e militari del comune e della provincia, ha rimesso al centro, ben saldo, il ruolo della Autorità marittima: «Alcune funzioni oggi, a differenza del passato, le esercitiamo in concorso con altri Enti», sono state le parole di Tarzia, alla sua prima uscita pubblica nel nuovo ruolo, come lui stesso ha ricordato: «Ma non mancherete mai di far sentire il ruolo della Capitaneria su tutti gli usi civili del mare». Ad iniziare da quelle competente che gli uomini e le donne della guardia costiera detengono come «organo di polizia a competenza piena nel settore ambientale e di tutto ciò che attiene ad ogni tipo di refluo o cattiva gestione» delle acque che, inevitabilmente, arriva fino al mare». Insomma, «lo sguardo al passato» va rimodulato «in relazione alle competenze odierne». Rivendicando a pieno il ruolo della Capitaneria sul territorio, senza nostalgie e guardando avanti, è il messaggio forte e chiaro del direttore marittimo della Toscana.
Così che è impossibile non ricordare, proprio a proposito di questioni ambientali, quell’indagine a tutto campo nei cantieri navali voluta dall’ex comandante Marco Iacono, che ha portato la Capitaneria di Viareggio ad entrare con entrambi i piedi e gli occhi bene aperti nel campo di alcune lavorazioni inquinanti. Arrivati gli atti sul tavolo della Procura, le indagini si sono chiuse con una serie di condanne e/o patteggiamenti ed i conseguenti interventi di messa a norma.
Ma ieri è stato il giorno dei saluti di Davide Oddone, che a Iacono è succeduto nel 2014, e del benvenuto a Giovanni Calvelli, in arrivo dalla Capitaneria di Genova, probabilmente non con permanenza lunga a Viareggio. Il quale ha rivolto il proprio omaggio alle vittime della alluvione di Livorno e alla vittime del disastro ferroviario di Viareggio. Rivolgendo «un saluto di deferenza ed affetto all’ammiraglio Marco Brusco e a tutto il Club Nautico Versilia. Club al quale sono andate anche le parole di Oddone che ha voluto salutare, nella sua allocuzione, «l’amico Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale regionale», ed il presidente del Club Nautico,. Roberto Brunetti «per la vicinanza dimostrata, per la condivisione di intenti e le meritorie iniziative condivise con la Capitaneria».
Alla vigilia delle giornate settembrine che hanno visto Viareggio e la Versilia liberate dal nazifascismo, il nuovo comandante Calvelli ha voluto, con parole significative, «rendere omaggio al sacrificio di sangue della gente della Versilia. Che, come ben scolpito nella motivazione del conferimento della Medaglia d’oro al valor militare al Comune di Stazzema (presente alla cerimonia, ndr) ed agli altri 6 Comuni versiliesi, trasse alla guerra di Liberazione il fiore dei suoi figli, donando alle patrie libertà la generosa dedizione di tanti patrioti, il sacrificio di molti feriti, la vita di centinaia di caduti e trucidati».
«A Viareggio» - erano state, poco prima, le parole del comandante uscente, Davide Oddone - «ho trovato un grande spirito collaborativo che caratterizza le diverse autorità pubbliche della realtà locale e provinciale, così varia e complessa». Tarzia ha colto l’occasione al vol. E, di fronte alle autorità civili e militari del comune e della provincia, ha rimesso al centro, ben saldo, il ruolo della Autorità marittima: «Alcune funzioni oggi, a differenza del passato, le esercitiamo in concorso con altri Enti», sono state le parole di Tarzia, alla sua prima uscita pubblica nel nuovo ruolo, come lui stesso ha ricordato: «Ma non mancherete mai di far sentire il ruolo della Capitaneria su tutti gli usi civili del mare». Ad iniziare da quelle competente che gli uomini e le donne della guardia costiera detengono come «organo di polizia a competenza piena nel settore ambientale e di tutto ciò che attiene ad ogni tipo di refluo o cattiva gestione» delle acque che, inevitabilmente, arriva fino al mare». Insomma, «lo sguardo al passato» va rimodulato «in relazione alle competenze odierne». Rivendicando a pieno il ruolo della Capitaneria sul territorio, senza nostalgie e guardando avanti, è il messaggio forte e chiaro del direttore marittimo della Toscana.
Così che è impossibile non ricordare, proprio a proposito di questioni ambientali, quell’indagine a tutto campo nei cantieri navali voluta dall’ex comandante Marco Iacono, che ha portato la Capitaneria di Viareggio ad entrare con entrambi i piedi e gli occhi bene aperti nel campo di alcune lavorazioni inquinanti. Arrivati gli atti sul tavolo della Procura, le indagini si sono chiuse con una serie di condanne e/o patteggiamenti ed i conseguenti interventi di messa a norma.
Ma ieri è stato il giorno dei saluti di Davide Oddone, che a Iacono è succeduto nel 2014, e del benvenuto a Giovanni Calvelli, in arrivo dalla Capitaneria di Genova, probabilmente non con permanenza lunga a Viareggio. Il quale ha rivolto il proprio omaggio alle vittime della alluvione di Livorno e alla vittime del disastro ferroviario di Viareggio. Rivolgendo «un saluto di deferenza ed affetto all’ammiraglio Marco Brusco e a tutto il Club Nautico Versilia. Club al quale sono andate anche le parole di Oddone che ha voluto salutare, nella sua allocuzione, «l’amico Fabrizio Morelli, segretario dell’Autorità portuale regionale», ed il presidente del Club Nautico,. Roberto Brunetti «per la vicinanza dimostrata, per la condivisione di intenti e le meritorie iniziative condivise con la Capitaneria».
Alla vigilia delle giornate settembrine che hanno visto Viareggio e la Versilia liberate dal nazifascismo, il nuovo comandante Calvelli ha voluto, con parole significative, «rendere omaggio al sacrificio di sangue della gente della Versilia. Che, come ben scolpito nella motivazione del conferimento della Medaglia d’oro al valor militare al Comune di Stazzema (presente alla cerimonia, ndr) ed agli altri 6 Comuni versiliesi, trasse alla guerra di Liberazione il fiore dei suoi figli, donando alle patrie libertà la generosa dedizione di tanti patrioti, il sacrificio di molti feriti, la vita di centinaia di caduti e trucidati».
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