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Dalle vignette ai social ecco tutti i vincitori

Dalle vignette ai social ecco tutti i vincitori

FORTE DEI MARMI. Da principio era solo la carta. Poi è arrivato il turno della tv, poi del web, con tutti i suoi linguaggi comunicativi per fare dell’umorismo: i video, le pagine Facebook, i blog. Ed...

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FORTE DEI MARMI. Da principio era solo la carta. Poi è arrivato il turno della tv, poi del web, con tutti i suoi linguaggi comunicativi per fare dell’umorismo: i video, le pagine Facebook, i blog. Ed è così che lo scibile della comicità ha superato ogni frontiera. Fiorello e Ficarra e Picone sono, infatti, solo i volti più noti di un repertorio di satira enorme, dentro cui il Premio Satira è andato a pescare. Tanti i premiati in questa 45ª edizione, la cui cerimonia si terrà oggi alla Capannina di Forte dei Marmi.

A partire da Liza Donnelly, vignettista americana del quotidiano New Yorker, nonché volto noto del femminismo internazionale, che da anni commenta con il suo tablet, in diretta per Cbs News, i grandi eventi Usa: dagli Oscar, alla convention democratica, fino all’insediamento del presidente Trump. Una che ha iniziato a disegnare quasi in fasce per esorcizzare le sue paure e che poi ha continuato da grande per ridere dei difetti del mondo. A lei oggi verrà assegnato il premio grafica internazionale.

Per il mondo del web, invece il vincitore è Federico Palmaroli di “Le più belle frasi di Osho”, una delle pagine Facebook italiane che ha avuto più successo negli ultimi mesi. Non mancano poi i casi curiosi come il libro di Alvaro Rissa (pseudonimo usato dal professore Walter Lapini dell’Università di Genova) che ha riscritto un’antologia della letteratura greca e latina, con tanto di testo in lingua a fronte, dal titolo e dai contenuti quanto meno dissacranti: “Il culo non esiste solo per andare di corpo”.

Poi ci sono le notazioni satirico-sociologiche di Danilo Masotti che con i suoi umarells bolognesi si è aggiudicato il premio Pino Zac. E i collage satirici dell’istituto Lupe, «un modo assolutamente innovativo e tagliente di sottolineare incongruenze e follie del mondo politico italiano», si legge nella nota del Premio satira. Verranno premiati oggi anche: Guido Catalano per la poesia satirica, il giornale satirico francese Le Canard Enchaîné e Valerio Zandonà dell’Università di Macerata, per la tesi di laurea su “Satira e fascismo. Rappresentazione del ceto politico tra il primo dopoguerra e il consolidamento del regime”.

Anche quest’anno, il Premio, ha acceso un faro sulla politica e l’attualità narrate con ironia e sarcasmo, dicono gli organizzatori, «premiando coloro i quali più degli altri negli ultimi 12 mesi hanno dato voce e acuta interpretazione ai fatti, attraverso la lente mai banale della comicità».

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