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Versilia

i numeri delle rassegne nel centro storico 

Flop per la mostra di Ruffini, mentre Carta fa il pienone

Flop per la mostra di Ruffini, mentre Carta fa il pienone

PIETRASANTA. La mostra flop? I gabbiani di Paolo Ruffini. Quella con più presenze? Gli orti della germinazione di Giuseppe Carta. Il Comune dà i numeri delle rassegne organizzate nel centro storico...

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PIETRASANTA. La mostra flop? I gabbiani di Paolo Ruffini. Quella con più presenze? Gli orti della germinazione di Giuseppe Carta. Il Comune dà i numeri delle rassegne organizzate nel centro storico negli ultimi 26 mesi: sono 200 mila i visitatori «certificati che hanno varcato la soglia – come registrato dagli addetti – del complesso di S. Agostino per ammirare le opere. Da questo dato sono esclusi tutti coloro che invece sono passati per piazza Duomo, la principale sede espositiva all’aperto».

Tutto questo a margine di un movimento turistico che ha portato in dote a Pietrasanta – inclusa anche Marina – 552 mila visitatori nel 2016.

Sette le mostre di scultura allestite, negli ultimi 2 anni, da Comune, Start e Fondazione Versiliana: all’ultimo posto, in chiave presenze, come detto “Gabbia-No” di Ruffini con 9.528 visitatori. Questi i dati delle altre mostre: “L’incanto ed il Peso” di Rinaldo Bigi con 9.905 presenze, “Shining Rock” di Helidon Xhixha con 47.160 presenze, “Tra sogno e realtà” – Salvador Dalì con 44.300 presenze, “Orti della Germinazione” di Giuseppe Carta con 52.213 presenze, “La Folla/The Crowd” di Jørgen Haugen Sørensen con 24.161 presenze e Park Eun Sun con 17.627 presenze.

«Per la cultura di Pietrasanta – spiega il sindaco Massimo Mallegni – è stato un crescendo incredibile in questi due anni di programmazione. Il numero di visitatori è lì a confermare la bontà trasversale della nostra offerta culturale che non ha eguali in tutta la costa. Investimenti e proposte che hanno sostenuto il tessuto commerciale e turistico del territorio: con la cultura si mangia. Noi ne siamo l’esempio. Le mostre – prosegue – sono state un volano decisivo per il rilancio della città a livello internazionale collegate al palinsesto di eventi che abbiamo allestito e che hanno costituito elemento di richiamo: Pietrasanta è tornata ad essere il faro della cultura in Italia».

Dicevamo del movimento di turisti sul territorio con Pietrasanta che ha registrato, fonte Provincia, oltre mezzo milione di presenze complessive tra alberghiero ed extralberghiero – 552012 – nel 2016, il 20% del totale di presenze della Versilia di questi sono stati stranieri. «Come a dire che un turista su due arriva dall’estero ad ulteriore riprova dell’appeal internazionale della Piccola Atene. I dati sul 2017 saranno ancora più positivi per Pietrasanta», dice Mallegni. Nel 2015 le presenze complessive erano state 325 mila dato che però prende in considerazione solo i mesi da luglio a settembre e quindi non confrontabile. Presenze raddoppiate il Museo dei Bozzetti di un più 75%. E ancora «oltre 10 mila visitatori per Sala delle Grasce, Casa Carducci a Valdicastello», con il 25% in più di accessi, così come per il Museo Barsanti che «insieme a Palazzo Panichi ha visto addirittura decuplicare il numero di appassionati».

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