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Il papà: la cercavo ovunque, era in rianimazione

Il papà: la cercavo ovunque, era in rianimazione

Michele Bardazzi, ex titolare del Baraonda, racconta lo strazio: ora spero solo si svegli e si riprenda

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FORTE DEI MARMI. «Sono arrivato a casa e non c’era. Ho iniziato a chiamarla. Il telefono squillava a vuoto. Non lo aveva mai fatto, di non rispondermi. Ho capito che era successo qualcosa. Ho preso la macchina e sono uscito. Andavo a caso. Poi è arrivata la chiamata dall’ospedale: “Viola è qui, è viva ma è in rianimazione”». Non parla con lei da giovedì sera, Michele Bardazzi, papà di Viola, una delle giovani coinvolte nell’incidente a Poveromo (Massa). Di Forte dei Marmi, ex titolare del Baraonda, storico disco-pub del Cinquale (che ha cambiato nome e gestione), adesso è nello staff della Versiliana. Era al lavoro, giovedì notte, mentre Viola saliva su quella vecchia Mercedes nera per tornare a casa, mentre l’auto usciva fuori strada, mentre arrivavano le ambulanze a sirene spiegate e portavano via i cinque giovani. «Io non sapevo niente, capisci? L’ho saputo solo dopo, mentre la cercavo come un disperato lungo le strade dove sarebbe potuta passare».

Parla da fuori il reparto di rianimazione dell’ospedale di Massa. Viola è in coma farmacologico e verrà risvegliata solo stamani per capire quali siano le sue condizioni. Era seduta sul lato del passeggero e il colpo per lei è stato tremendo. Ha fratture ovunque, un polmone perforato. Anche l’amica, Valentina, è sedata all’ospedale Cisanello di Pisa. Lei era seduta dietro, ma nello schianto è andata a sbattere con la faccia contro il parabrezza, perdendo denti e procurandosi fratture facciali. È stata operata ieri, dovrà riessere operata. Avevano chiesto un passaggio e non sono ancora tornata a casa.

«Cosa devo fare? – continua Bardazzi – Aspetterò qui fuori, poi andrò a casa, poi tornerò, pregherò anche se necessario. Non doveva andare così. Non è giusto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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