Il Tirreno

Versilia

In Versilia nascono sempre meno bimbi tranne a Seravezza

di Cesare Bonifazi

La costa segue il trend nazionale e diventa più vecchia Il calo più netto al Forte: oltre la metà di nati in meno

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VIAREGGIO. La Versilia è sempre più vecchia. Dal 2012 al 2016, sono nati ben 200 bambini in meno: mentre cinque anni fa c’era un neonato ogni 9mila persone, adesso il rapporto è sceso fino ad arrivare a un pupo ogni 6mila circa. Va considerato anche il fatto che la popolazione residente in questi cinque anni è cresciuta: da 164.054 nel 2012 a 164.723 dell’anno scorso.

Lo rivelano i dati dell’Istat che ci danno un quadro complessivo della situazione demografica della Versilia. Se da una parte nessun Comune si salva dal crollo delle nascite, l’unica città a crescere in numero di nati nell’ultimo quinquennio è Seravezza.

Nei sette Comuni costieri considerati nella loro totalità sono nati 1218 bimbi nel 2012, il numero è sceso sempre negli anni successivi (1130 neonati nel 2013, 1104 nel 2014, 1058 nel 2015) con una lieve variazione lo scorso anno: 1062 nel 2016, una lieve ripresa dovuta al dato positivo della natalità tra i viareggini. Il tasso di natalità è passato quindi dall’8, 4 per mille al 5, 9.

Il Comune più colpito dal crollo della natalità è Forte dei Marmi che nel 2012 era penultima come rapporto nati/popolazione lasciando lo scettro di meno fertile a Seravezza. Che poi si è rifatta. Nel 2016, l’ultimo anno di rilevazione dell’istituto nazionale di statistica, il rapporto è crollato in maniera vertiginosa. Seguito dal Comune di Pietrasanta. I più fertili rimangono i viareggini.

Scendendo un po’ più nel particolare i dati raccontano che la situazione della natalità è variabile negli anni con una tendenza alla decrescita. A Viareggio nel 2012 sono nati 470 bambini: uno ogni 7mila abitanti circa; dopo un crollo che ha toccato il suo punto più basso nel 2015 con 407 bambini nati, il trend è risalito nel 2016 con + 41 nascite rispetto all’anno precedente. Un dato da medaglia d’oro se si considerano i numeri assoluti. Il tasso di natalità calcolato su mille abitanti è quindi di 7, 6 per il 2012 e 7, 1 nel 2016. Una variazione che ha risentito anche di una crescita notevole della popolazione residente: dai 61.238 abitanti si è passati nel 2016 a 62.343. Oltre mille residenti in più. Proprio Viareggio in questi cinque anni ha avuto il crollo maggiore in termini di numero assoluto: dal 2012 al 2014 sono nati 49 bambini in meno.

Il caso opposto in Versilia, come detto, è quello di Forte dei Marmi. Nel 2012 sono nati 53 bambini tra i 7.619 residenti: si tratta di un tasso che sfiora il 7 per mille. Un dato che è sceso l’anno successivo: sono nati nel 2013 esattamente 36 bambini. La natalità è poi diminuita progressivamente crollando definitivamente nel 2016 con 25 neonati in un anno. Sarà per questo che i ricconi russi la amano: poche persone e pochi bambini, la formula del relax. Lasciando da parte l’ironia: mentre un quinquennio fa il tasso di nati rispetto alla popolazione residente era del 6,9 per mille adesso è scesa al 3,3.

Se dunque questi sono gli opposti di questa ipotetica classifica della fertilità, com’è cambiata la situazione negli altri Comuni in soli cinque anni?

Un primato va quindi a Seravezza che ha incrementato il numero di nascite di cinque piccoli seravezzini. L’unica situazione di vera crescita anche in termini di proporzione con la popolazione: si passa da un tasso di 6, 4 per mille a un 6, 8.

Fanalino di coda, insieme a Forte dei Marmi, è Pietrasanta che è passata da 167 nati nel 2012 è arrivata a 135 nel 2016.

Tengono il colpo sia Camaiore che Massarosa: nella città del Pontile si passa, attraverso fasi alterne da 231 a 203 camaioresi; a Massarosa da 186 neonati di cinque anni fa ai 142 del 2016.

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