Il presidio
Altri migranti ad Azzano? Tarabella: farò le barricate
di Tiziano Baldi Galleni
Dopo le voci insistenti di altri arrivi nel paese, il sindaco scrive alla prefetta «No a un’accoglienza disordinata, le associazioni non possono scavalcarci»
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SERAVEZZA. Nuovi richiedenti asilo in arrivo ad Azzano? È questa la voce che circola, ma nessuno lo sa con certezza, neppure il primo cittadino di Seravezza Riccardo Tarabella, che però durante il consiglio di comunale di ieri pomeriggio si è detto pronto ad alzare barricate, se necessario. Che non vuol dire essere contro l’accoglienza. Anzi: vuol dire essere per un tipo di accoglienza diversa. Più concertata. Ragionata.
«Sembra, infatti – commenta – che si stia prospettando un nuovo inserimento di un numero imprecisato di migranti, in strutture messe a disposizione da privati nella stessa frazione di Azzano. Tale evenienza, di cui al momento l’amministrazione non ha alcun riscontro formale, potrebbe creare disagio e difficoltà di gestione in quanto si determinerebbe una concentrazione troppo alta in un territorio così limitato».
È proprio ad Azzano, infatti, che hanno già trovato accoglienza a luglio, in una struttura privata, dodici migranti. In quel caso a darne notizia era stata proprio l’amministrazione comunale, dopo essere stata informata dal prefetto, neppure con tanto preavviso. Questa volta, invece, il Comune è stato scavalcato.
Così, Tarabella ha strigliato la prefetta di Lucca Maria Laura Simonetti: «Siamo intenzionati a far presente al prefetto la nostra preoccupazione, in particolare riguardo al metodo (che non condividiamo affatto) con il quale certe associazioni che curano l’accoglienza si spostano sul territorio alla ricerca di privati disponibili a ospitare i migranti, senza stabilire alcun contatto con l’amministrazione e quindi senza aver concordato una strategia condivisa».
Il tentativo dell’amministrazione di centrosinistra è quello di chiedere «quanto prima un incontro con il prefetto per scongiurare un’accoglienza dei migranti disordinata sul territorio e non concordata preventivamente». «Il sì all’accoglienza è ribadito con determinazione – conferma il sindaco Riccardo Tarabella – ma il percorso deve procedere nei modi e nei termini che possano favorire la giusta integrazione e che permettano soluzioni decorose per gli stessi migranti. La richiesta di un incontro con il prefetto – continua il sindaco – nasce dalla necessità di approfondire quanto a me riferito questa mattina da alcuni cittadini di Azzano».
«Sembra, infatti – commenta – che si stia prospettando un nuovo inserimento di un numero imprecisato di migranti, in strutture messe a disposizione da privati nella stessa frazione di Azzano. Tale evenienza, di cui al momento l’amministrazione non ha alcun riscontro formale, potrebbe creare disagio e difficoltà di gestione in quanto si determinerebbe una concentrazione troppo alta in un territorio così limitato».
È proprio ad Azzano, infatti, che hanno già trovato accoglienza a luglio, in una struttura privata, dodici migranti. In quel caso a darne notizia era stata proprio l’amministrazione comunale, dopo essere stata informata dal prefetto, neppure con tanto preavviso. Questa volta, invece, il Comune è stato scavalcato.
Così, Tarabella ha strigliato la prefetta di Lucca Maria Laura Simonetti: «Siamo intenzionati a far presente al prefetto la nostra preoccupazione, in particolare riguardo al metodo (che non condividiamo affatto) con il quale certe associazioni che curano l’accoglienza si spostano sul territorio alla ricerca di privati disponibili a ospitare i migranti, senza stabilire alcun contatto con l’amministrazione e quindi senza aver concordato una strategia condivisa».
Il tentativo dell’amministrazione di centrosinistra è quello di chiedere «quanto prima un incontro con il prefetto per scongiurare un’accoglienza dei migranti disordinata sul territorio e non concordata preventivamente». «Il sì all’accoglienza è ribadito con determinazione – conferma il sindaco Riccardo Tarabella – ma il percorso deve procedere nei modi e nei termini che possano favorire la giusta integrazione e che permettano soluzioni decorose per gli stessi migranti. La richiesta di un incontro con il prefetto – continua il sindaco – nasce dalla necessità di approfondire quanto a me riferito questa mattina da alcuni cittadini di Azzano».
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