Italia
L'allarme degli ecologisti: nube di diossina per l'incendio sul padule
La rete degli ambientalisti della Versilia commenta il rogo che ha bruciato l'isolotto nel Massaciuccoli
MASSAROSA. Insieme alle sterpaglie hanno preso fuoco «anche animali» e il rogo «ha intossicato l’aria con un fumo denso e nero, carico di diossine, visibile dalla costa». Tutto questo in una zona che dovrebbe essere tutelata più di altre. È l’allarme che lancia la rete degli ambientalisti della Versilia (di cui fanno parte Legambiente, Amici della Terra e Wwf) in merito all’incendio divampato nei giorni scorsi al padule di Massaciuccoli.
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«Vista la situazione particolarmente grave, dovuta alla siccità prolungata, si è pensato di incendiare un’area all’interno della riserva naturale di “Punta Grande”, lungo il fosso Centralino», criticano gli ambientalisti che sottolineano come all’interno delle fiamme ci fossero stati anche animali.
Per questo motivo le associazioni chiedono agli organismi di controllo di «coordinarsi per rendere più efficaci i controlli in un periodo di crisi ambientale, economico e sociale. Nell’immediato, si domanda ai Comuni, al Parco ed alle forze dell’ordine di rafforzare la vigilanza per: fare rispettare la chiusura di caccia nelle Zone di protezione speciale che interessano il Lago di Massaciuccoli» (come prevede la delibera della Regione Toscana n. 931 del 29 agosto 2017) nei giorni di preapertura del 2 e del 3 settembre. Ma anche di «prevenire altri abbruciamenti».
Per supportare l’azione di controllo, dicono le associazioni ambientaliste della Versilia «si propone di organizzare turni di vigilanza antincendio con i volontari come si sta facendo in Abruzzo per i roghi nella Majella. Non sarà molto – si legge in una nota –, ma meglio di niente, tanto più che anche fra i cacciatori c’è chi è ben cosciente del disastro ambientale di questa estate».
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