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Rischio frane in collina. L'assessore: aiutateci a evitarle
di Cesare Bonifazi
L’assessore alla protezione civile invita i proprietari a mettere in sicurezza i terreni Ecco il decalogo delle operazioni da fare per prevenire gli smottamenti
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CAMAIORE. Le piogge imminenti possono essere critiche per le colline camaioresi. Quella che per i balneari è stata una stagione fortunata con molto sole e poche piogge, ha tuttavia creato situazioni critiche soprattutto nei terrazzamenti e nei terreni agricoli che, piagati dalla siccità, potranno essere poco reattivi alle piogge e causare frane e smottamenti. Per questo l’assessore alla Protezione Civile, Carlo Alberto Carrai, fa appello principalmente ai privati che sui loro terrei e le loro proprietà prendano accorgimenti per evitare il peggio.
«Il Comune anche tramite la Protezione civile - spiega l’assessore - si sta portando avanti con il lavoro sul territorio ma la differenza la fanno i privati dove noi non possiamo intervenire. Dopo questo lungo periodo di siccità il terreno è secco e si crepa: in un territorio terrazzato come il nostro, quando l’acqua penetra all’interno, stacca il pezzo di terra e lo trascina a valle. È così che si formano tante piccole frane a scivolamento. E non c’entra la quantità di acqua: questo può accadere anche con una piovosità media o anche debole. Con i lavori stradali in collina l’amministrazione ha previsto tutta la regimazione delle acque e la pulitura dei canali ma se c’è uno smottamento importante il lavoro è stato inutile».
Il rischio non è ovviamente campato in aria perché effettivamente nelle prossime ore sono previste le prime piogge importanti dopo molto tempo.
«Per questo - continua l’assessore - è importante che i privati prendano delle misure per evitare che questo accada».Controllare e intervenire sulla regimazione delle acque nei terreni privati, questo può aiutare. Un piccolo decalogo può essere necessario.
«È bene pulire i fossi e il circuito idraulico naturale di regimazione delle acque all’interno del proprio terreno comprese le canale. Se ci son delle crepe sul terrazzamento occorre ricoprirle con del terreno e, in caso siano troppo profonde è necessario usare del nylon (per evitare che penetri troppa acqua tutta insieme). Bisogna assicurarsi di pulire dalle grondaie fino ad arrivare all’innesto delle acque bianche lungo le strade. Bisogna assicurarsi del corretto funzionamento delle pompe di sollevamento dal sottosuolo e gli scoli inutilizzati da mesi ed è necessario togliere i cavi volanti che sono stati messi per le luci dei giardini in modo da evitare i blackout».
«Il Comune anche tramite la Protezione civile - spiega l’assessore - si sta portando avanti con il lavoro sul territorio ma la differenza la fanno i privati dove noi non possiamo intervenire. Dopo questo lungo periodo di siccità il terreno è secco e si crepa: in un territorio terrazzato come il nostro, quando l’acqua penetra all’interno, stacca il pezzo di terra e lo trascina a valle. È così che si formano tante piccole frane a scivolamento. E non c’entra la quantità di acqua: questo può accadere anche con una piovosità media o anche debole. Con i lavori stradali in collina l’amministrazione ha previsto tutta la regimazione delle acque e la pulitura dei canali ma se c’è uno smottamento importante il lavoro è stato inutile».
Il rischio non è ovviamente campato in aria perché effettivamente nelle prossime ore sono previste le prime piogge importanti dopo molto tempo.
«Per questo - continua l’assessore - è importante che i privati prendano delle misure per evitare che questo accada».Controllare e intervenire sulla regimazione delle acque nei terreni privati, questo può aiutare. Un piccolo decalogo può essere necessario.
«È bene pulire i fossi e il circuito idraulico naturale di regimazione delle acque all’interno del proprio terreno comprese le canale. Se ci son delle crepe sul terrazzamento occorre ricoprirle con del terreno e, in caso siano troppo profonde è necessario usare del nylon (per evitare che penetri troppa acqua tutta insieme). Bisogna assicurarsi di pulire dalle grondaie fino ad arrivare all’innesto delle acque bianche lungo le strade. Bisogna assicurarsi del corretto funzionamento delle pompe di sollevamento dal sottosuolo e gli scoli inutilizzati da mesi ed è necessario togliere i cavi volanti che sono stati messi per le luci dei giardini in modo da evitare i blackout».
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