Dopo lo spray in Capannina scatta la stretta sui controlli
All’ingresso verranno fatte aprire le borse e le tasche dei clienti Guidi: «Rivedo quella scena di continuo, ci vorranno giorni per rimuoverla»
FORTE DEI MARMI. Nessun clima di paura, nessuna intenzione di rinunciare al divertimento dopo il caos accaduto venerdì scorso ala Capannina quando qualcuno nella folla ha svuotato una bomboletta di spray urticante in mezzo alla pista da ballo gremita per il dj-set di Gigi D’Agostino.
Il primo, malgrado il trauma, è proprio il patron della Capannina, Gherardo Guidi, che ha deciso di aumentare i controlli all’ingresso: «È chiaro che faremo di tutto per fare in modo che il locale sia più sicuro possibile - spiega - faremo aprire le borse e chiederemo di farci vedere il contenuto delle tasche. Ci comporteremo in modo che questa piccola intrusione sia indolore per i nostri clienti: chiederemo tutto gentilmente e non faremo ispezioni. Non abbiamo le forze né l’autorità per farlo. Ho anche allertato tutti i miei dipendenti, si parla ci circa 70 persone: tutti dovranno tenere gli occhi aperti. La misura a questo punto diventa necessaria».
L’autore del gesto non è stato ancora preso ma la polizia di Forte dei Marmi, diretta da Enrico Parrini, in queste ore sta sentendo decine di persone per ricostruire esattamente la serata di venerdì che ha causato lo spavento ai tanti che si trovavano nel locale.
Lo stesso Guidi si dice traumatizzato: «Ero lì quando è successo, io e un buttafuori abbiamo raccolto una delle bombolette usate quella sera. Io ho più di 70 anni e ho ancora il coraggio di mandare avanti tutto. Non mi lascerò piegare da uno sconsiderato - dice - tuttavia è da giorni che rivivo quei momenti, come fosse la scena di un film. Ci vorrà ancora un po’ prima che riesca a rimuovere quelle immagini dagli occhi».
Inspiegabile, anche per lo stesso Guidi, i motivi che abbiano spinto qualcuno a rovinare la serata a migliaia di persone: quella dello spray al peperoncino in discoteca infatti non è esattamente una novità. Casi si sono registrati in tutta Italia.
Il timore è che qualcuno abbia voluto emulare quei gesti.
«L’ho già detto una volta ma l’ho ripetuto all’infinito - conclude - spero che prendano l’uomo che ha fatto questo e gli farò causa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
