la famiglia gabbani in platea
Babbo e mamma al seguito si godono la super serata
FORTE DEI MARMI. Erano a Verona per la tappa inaugurale del tour. Ora che – dopo aver girato in lungo e in largo lo Stivale – il loro Maometto è tornato alla montagna, mamma Riccarda e papà Sergio...
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FORTE DEI MARMI. Erano a Verona per la tappa inaugurale del tour. Ora che – dopo aver girato in lungo e in largo lo Stivale – il loro Maometto è tornato alla montagna, mamma Riccarda e papà Sergio Gabbani dalle poltroncine di Villa Bertelli a Forte dei Marmi si godono finalmente sotto casa (o quasi) l’esibizione di Francesco. Ma anche di Filippo. Perché se per il grande pubblico la stella assoluta di queste notti versiliesi di San Lorenzo resta il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, per loro due sul palco c’è con pari importanza anche il quarto componente della famiglia, in qualità di batterista del gruppo (ma in realtà molto di più, visto che Filippo è anche coautore delle canzoni di Francesco). Insomma, una vera e propria riunione di famiglia.
Francesco, dal palco, nel primo dei due concerti fortemarmini non dimentica di salutare papà e mamma. Ricordando quando da piccoli con il fratello usavano le pentole di casa come batteria per fare musica. «Era davvero così», conferma Sergio Gabbani, anche lui un passato da musicista e ora proprietario di uno storico negozio di strumenti musicali di Carrara che continua a tirare avanti insieme alla moglie. «Francesco e Filippo fin da bambini hanno avuto il pallino per la musica».
Dalle pentole di casa utilizzate come percussioni al doppio sold out di Forte dei Marmi il passo è ovviamente lunghissimo. E forse, seduto a fianco della moglie sulle poltroncine di Villa Bertelli, il film della loro vita deve essergli rapidamente scorso davanti agli occhi in questa magica serata versiliese. «No – confessa – non mi immaginavo che Francesco potesse arrivare fino a questo punto. Ha sempre avuto talento e passione. Ma per raggiungere il successo, purtroppo, non sempre questi due elementi bastano. Qual è stata la scintilla che ha fatto detonare tutto? Non lo so davvero. Però è successo e credo che Francesco meriti quello che sta vivendo».
Un successo raggiunto non più in tenerissima età. Che forse proprio per questo è arrivato inatteso. O comunque quando non era poi così facile sperarci. «Se Francesco ha mai pensato di smettere con la musica? Forse in cuor suo, ma non me lo ha mai detto. Credo semmai che dentro di sé si fosse rassegnato a ritagliarsi più un ruolo di autore di canzoni che di interprete. E invece, grazie a Sanremo, tutto è cambiato vorticosamente in un paio di anni».
Sbaglia però chi pensa che papà Sergio, anche in virtù del suo passato di musicista, sia uno dei consiglieri artistici del figlio. «No, Francesco non mi fa mai ascoltare in anteprima i suoi pezzi. Occidentali’s Karma? Io l’ho sentita la prima volta quando è salito sul palco dell’Ariston. Come milioni di italiani. Ma è giusto così».
Cla.Ve.
Francesco, dal palco, nel primo dei due concerti fortemarmini non dimentica di salutare papà e mamma. Ricordando quando da piccoli con il fratello usavano le pentole di casa come batteria per fare musica. «Era davvero così», conferma Sergio Gabbani, anche lui un passato da musicista e ora proprietario di uno storico negozio di strumenti musicali di Carrara che continua a tirare avanti insieme alla moglie. «Francesco e Filippo fin da bambini hanno avuto il pallino per la musica».
Dalle pentole di casa utilizzate come percussioni al doppio sold out di Forte dei Marmi il passo è ovviamente lunghissimo. E forse, seduto a fianco della moglie sulle poltroncine di Villa Bertelli, il film della loro vita deve essergli rapidamente scorso davanti agli occhi in questa magica serata versiliese. «No – confessa – non mi immaginavo che Francesco potesse arrivare fino a questo punto. Ha sempre avuto talento e passione. Ma per raggiungere il successo, purtroppo, non sempre questi due elementi bastano. Qual è stata la scintilla che ha fatto detonare tutto? Non lo so davvero. Però è successo e credo che Francesco meriti quello che sta vivendo».
Un successo raggiunto non più in tenerissima età. Che forse proprio per questo è arrivato inatteso. O comunque quando non era poi così facile sperarci. «Se Francesco ha mai pensato di smettere con la musica? Forse in cuor suo, ma non me lo ha mai detto. Credo semmai che dentro di sé si fosse rassegnato a ritagliarsi più un ruolo di autore di canzoni che di interprete. E invece, grazie a Sanremo, tutto è cambiato vorticosamente in un paio di anni».
Sbaglia però chi pensa che papà Sergio, anche in virtù del suo passato di musicista, sia uno dei consiglieri artistici del figlio. «No, Francesco non mi fa mai ascoltare in anteprima i suoi pezzi. Occidentali’s Karma? Io l’ho sentita la prima volta quando è salito sul palco dell’Ariston. Come milioni di italiani. Ma è giusto così».
Cla.Ve.
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