Il presidio
Nuovo blackout al Forte Commercianti: «Ora basta»
di Cesare Bonifazi
In centro e a Vittoria Apuana mezz’ora senza luce per case e attività Ghiselli: «Dobbiamo cominciare da subito a lavorare per la prossima estate»
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FORTE DEI MARMI. The show must go on, soprattutto in caso di emergenza. Altro weekend, altro blackout a Forte dei Marmi. Sta diventando ormai un’abitudine, tanto che chi ha un’attività ci sta prendendo l’abitudine. Chi lavora alla gelateria Nelson in via Mazzini quando salta la corrente accende la torcia del telefonino e continua a fare i gelati: «I disagi continuano - dice la titolare, Francesca Papini - siamo molto stanchi di questa situazione. Ieri (sabato sera per chi legge, ndr) abbiamo aspettato un po’ per capire se la corrente sarebbe tornata. Dopo circa mezz’ora avevamo deciso di togliere il gelato, quando la luce è tornata. Fortuanatamente il prodotto, se protetto a dovere, si conserva per un po’».
Mezz’ora di buio in una notte di mezz’estate, quella di sabato, che fa male soprattutto a coloro che hanno un’attività. Il ristorante Rosmarino di Massimo Brimona può ospitare fino a 150 coperti e in un sabato di agosto alle 21 è facile immaginare che fosse tutto pieno: «Quando c’è stato il blackout non eravamo proprio al completo perché alcuni clienti dovevano ancora arrivare - racconta - i disagi cominciano ad essere scoccianti: quando va via la luce ci dobbiamo fermare perché smettono di funzionare cappe e forni. Oltre a questo, noi prendiamo le ordinazioni con tablet, abbiamo tutto informatizzato e fare i conti diventa impossibile».
Una proporzione diretta: più aumentano i casi di blackout, più cresce la rabbia. Paolo Corchia, titolare dell’Hotel President, cerca di mascherare il suo disappunto: «Eravamo nella terrazza dell’albergo - dice - una cena elegante e c’è stato servito il primo. Per sdrammatizzare con i miei ospiti ho detto “credo che quelli che stiamo mangiando siano ravioli”. Al di là delle battute del momento, credo che la situazione sia diventata insostenibile. Ora basta. È inconcepibile che in una città come Forte ci siano questi problemi ad agosto. E necessario che qualcuno si faccia carico di tutto e trovi la soluzioni. Posso dire con estrema sicurezza che tutte le categorie commerciali sono pronte ad sollecitare la politica affinché si rimedi. La nostra speranza è che questa sia veramente l’ultima estate senza luce. Non se ne può proprio più: questa volta è durato poco più di mezz’ora ma non è comunque accettabile».
E se da una parte gli interessi economici sono forti, dall’altra l’assessore ai lavori pubblici, Enrico Ghiselli, ha aperto da settimane il dialogo con Enel ma adesso è intenzionato ad accelerare le procedure per un rinforzo della linea elettrica: «Noi siamo pronti a dialogare con il gestore affinché si aprano subito le procedure per i lavori - spiega - se cominciamo adesso potremmo essere anche pronti per l’estate del 2018. Il fatto è che il servizio è insufficente per sostenere il consumo che abbiamo: non viene più richiesta la stessa potenza di qualche anno fa. Adesso le utenze che superano i 15kilowatt».
Sul problema di sabato sera inoltre aggiunge: «Con Enel sono costantemente in contatto e quando è avvenuto il blackout si sono immediatamente attivati per risolverlo nel minor tempo possibile».
Enel conferma che c’è stato un guasto sulla linea interrata di media tensione: «Il servizio è stato ripristinato con manovre in telecomando con una linea controalimentante. Nella notte è stato riparato anche il cavo danneggiato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Mezz’ora di buio in una notte di mezz’estate, quella di sabato, che fa male soprattutto a coloro che hanno un’attività. Il ristorante Rosmarino di Massimo Brimona può ospitare fino a 150 coperti e in un sabato di agosto alle 21 è facile immaginare che fosse tutto pieno: «Quando c’è stato il blackout non eravamo proprio al completo perché alcuni clienti dovevano ancora arrivare - racconta - i disagi cominciano ad essere scoccianti: quando va via la luce ci dobbiamo fermare perché smettono di funzionare cappe e forni. Oltre a questo, noi prendiamo le ordinazioni con tablet, abbiamo tutto informatizzato e fare i conti diventa impossibile».
Una proporzione diretta: più aumentano i casi di blackout, più cresce la rabbia. Paolo Corchia, titolare dell’Hotel President, cerca di mascherare il suo disappunto: «Eravamo nella terrazza dell’albergo - dice - una cena elegante e c’è stato servito il primo. Per sdrammatizzare con i miei ospiti ho detto “credo che quelli che stiamo mangiando siano ravioli”. Al di là delle battute del momento, credo che la situazione sia diventata insostenibile. Ora basta. È inconcepibile che in una città come Forte ci siano questi problemi ad agosto. E necessario che qualcuno si faccia carico di tutto e trovi la soluzioni. Posso dire con estrema sicurezza che tutte le categorie commerciali sono pronte ad sollecitare la politica affinché si rimedi. La nostra speranza è che questa sia veramente l’ultima estate senza luce. Non se ne può proprio più: questa volta è durato poco più di mezz’ora ma non è comunque accettabile».
E se da una parte gli interessi economici sono forti, dall’altra l’assessore ai lavori pubblici, Enrico Ghiselli, ha aperto da settimane il dialogo con Enel ma adesso è intenzionato ad accelerare le procedure per un rinforzo della linea elettrica: «Noi siamo pronti a dialogare con il gestore affinché si aprano subito le procedure per i lavori - spiega - se cominciamo adesso potremmo essere anche pronti per l’estate del 2018. Il fatto è che il servizio è insufficente per sostenere il consumo che abbiamo: non viene più richiesta la stessa potenza di qualche anno fa. Adesso le utenze che superano i 15kilowatt».
Sul problema di sabato sera inoltre aggiunge: «Con Enel sono costantemente in contatto e quando è avvenuto il blackout si sono immediatamente attivati per risolverlo nel minor tempo possibile».
Enel conferma che c’è stato un guasto sulla linea interrata di media tensione: «Il servizio è stato ripristinato con manovre in telecomando con una linea controalimentante. Nella notte è stato riparato anche il cavo danneggiato».
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