Il presidio
Csi Viareggio La scena del crimine è in Passeggiata
di Cesare Bonifazi
La polizia scientifica porta in piazza Mazzini Moving lab È il furgone con l’attrezzatura tecnologica per i rilievi
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VIAREGGIO. Un corpo steso a pancia in giù, delle tracce rosse in terra. E poi un coltello, un nastro rosso e alcuni cartelli con le lettere dell’alfabeto. Quella che è stata creata ieri in Piazza Mazzini è una vera e propria scena del crimine, se non fosse che è tutto finto. Un espediente scenografico che serve alla polizia scientifica per dimostrare e mostrare il laboratorio mobile, chiamato appunto “Moving Lab”, dotato di tutte le tecnologie per i rilievi: computer per l’identificazione e per la raccolta e schedatura delle impronte digitali, valigette con tutto l’occorrente del vero Csi italiano.
L’evento ha incuriosito molti passanti della Passeggiata, soprattutto i più piccoli, che hanno voluto provare l’attrezzatura per scoprire le impronte digitali e per la caccia ai malviventi.
«Stiamo portando in giro il laboratorio mobile per spiegare alla gente come lavoriamo - spiega Paolo Terracciano, vicequestore aggiunto della polizia di Stato e dirigente del gabinetto regionale di polizia scientifica per la Toscana - spesso, anche perché siamo bombardati dalle immagini dei telefilm americani, le persone rimangono deluse dal lavoro che facciamo. Quei fotogrammi in cui da un capello si risale al colpevole sono situazioni limite. Esistono e sono tecnologie che anche noi utilizziamo ma rimangono casi isolati. Qui si può vedere quello che facciamo».
Il laboratorio di ultima generazione arrivato ieri in piazza Mazzini è dotato di tutti i sistemi all’avanguardia per le attività investigative di tipo scientifico: è in grado di riprodurre il lavoro di un gabinetto di polizia scientifica tanto da permettere di fotosegnalare una persona e verificare in pochi istanti eventuali precedenti, di valutare l’autenticità dei documenti in caso di dubbi durante un controllo, di realizzare sopralluoghi.
Oltre a questo, all’interno del laboratorio mobile ci sono tutti i macchinari per fare test sulle sostanze stupefacenti e riuscire a individuare nel giro di poco se e quali principi attivi presenti oltre alle luci forensi per il rilievo di tracce biologiche sulle scene dell’indagine.
«Esistono solo due mezzi del genere in tutta Italia e sono a Roma ma sono pienamente operativi e disponibili su richiesta - continua - nei prossimi giorni verrà utilizzato per il pattugliamento del territorio a Firenze. Se un questore ha necessità per un evento speciale può chiedere l’autorizzazione ad utilizzarlo. Per esempio può essere utilizzato nei grandi concerti: era per esempio al Lucca Summer Festival per i Pet Shop Boys. Su Viareggio per esempio potrebbe operare in concomitanza di alcuni eventi: per i controlli ai locali, per il contrasto dello spaccio».
Le prossime tappe del tour che sta portando il Moving Lab in tutte le regioni saranno Livorno e Grosseto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’evento ha incuriosito molti passanti della Passeggiata, soprattutto i più piccoli, che hanno voluto provare l’attrezzatura per scoprire le impronte digitali e per la caccia ai malviventi.
«Stiamo portando in giro il laboratorio mobile per spiegare alla gente come lavoriamo - spiega Paolo Terracciano, vicequestore aggiunto della polizia di Stato e dirigente del gabinetto regionale di polizia scientifica per la Toscana - spesso, anche perché siamo bombardati dalle immagini dei telefilm americani, le persone rimangono deluse dal lavoro che facciamo. Quei fotogrammi in cui da un capello si risale al colpevole sono situazioni limite. Esistono e sono tecnologie che anche noi utilizziamo ma rimangono casi isolati. Qui si può vedere quello che facciamo».
Il laboratorio di ultima generazione arrivato ieri in piazza Mazzini è dotato di tutti i sistemi all’avanguardia per le attività investigative di tipo scientifico: è in grado di riprodurre il lavoro di un gabinetto di polizia scientifica tanto da permettere di fotosegnalare una persona e verificare in pochi istanti eventuali precedenti, di valutare l’autenticità dei documenti in caso di dubbi durante un controllo, di realizzare sopralluoghi.
Oltre a questo, all’interno del laboratorio mobile ci sono tutti i macchinari per fare test sulle sostanze stupefacenti e riuscire a individuare nel giro di poco se e quali principi attivi presenti oltre alle luci forensi per il rilievo di tracce biologiche sulle scene dell’indagine.
«Esistono solo due mezzi del genere in tutta Italia e sono a Roma ma sono pienamente operativi e disponibili su richiesta - continua - nei prossimi giorni verrà utilizzato per il pattugliamento del territorio a Firenze. Se un questore ha necessità per un evento speciale può chiedere l’autorizzazione ad utilizzarlo. Per esempio può essere utilizzato nei grandi concerti: era per esempio al Lucca Summer Festival per i Pet Shop Boys. Su Viareggio per esempio potrebbe operare in concomitanza di alcuni eventi: per i controlli ai locali, per il contrasto dello spaccio».
Le prossime tappe del tour che sta portando il Moving Lab in tutte le regioni saranno Livorno e Grosseto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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