Il Tirreno

Versilia

Pietarsanta, polemiche per la scaletta del concerto in Sant'Agostino

di Luca Basile

Cambia la musica in programma e uno spettatore se ne va

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PIETRASANTA. Un successone, di pubblico e consensi, “Pietrasanta in concerto” , in corso di svolgimento nel Chiostro di S. Agostino. Un successone che però, martedì sera, ha lasciato perplesso chi, come Sergio Viti, aveva acquistato il biglietto per ascoltare le musiche di Vivaldi, Mozart, Vasks, Schubert, Mahler, interpretati dal violino di Marc Bouchkov e dal pianoforte di Vanessa Benelli Mosell.

«Sono rimasto basito, il sottoscritto alla pari di altri, perché ho pagato per assistere ad un determinato concerto ed invece sono state proposte composizioni di altri musicisti. Alla fine di quanto in programma era stato infatti confermato solo Vasks, come specificato su un foglietto distribuito ad inizio serata. Sicuramente – dice Viti – ci saranno state delle validi motivazioni dietro a questa decisione, ma allora perché non renderle note al pubblico? Ho così deciso di non seguire il concerto, perché ho trovato tutto questo poco rispettoso».

Parole non condivise da Michael Guttman, direttore artistico della kermesse. «Com’è ben spiegato sui vari manifesti e dépliants, la scaletta della serata può subire variazioni a discrezione della stessa organizzazione. Quindi, dal punto di vista legale non esiste alcun problema. Detto questo, posso dire che le modifiche di martedì sera si legano a dettami tecnici o di interpretazioni che vengono valutati di volta in volta. Ciò che mi preme sottolineare è che sempre la serata di martedì è stata un grandissimo successo e che il programma, modificato o meno, è stato applaudito da tutti, meno, appunto, una sola persona».
 

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