Il Tirreno

Versilia

«Multato per i rifiuti non mi sento un furbetto»

di Cesare Bonifazi
«Multato per i rifiuti non mi sento un furbetto»

L’autodenuncia di un cittadino di Camaiore che è stato sanzionato dai vigili «Io pago la multa ma il servizio deve funzionare perché i bidoni sono pieni»

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CAMAIORE. Alessio Pierotti abita in via San Rocco a Camaiore. È uno dei tanti cittadini che si è visto recapitare a casa una multa da 112 euro e 50 centesimi per aver buttato un cartone fuori dal cassonetto. Ma Pierotti non ci sta a farsi mettere nel gruppo dei cosiddetti “furbetti dei rifiuti”.

«Io faccio la raccolta differenziata in maniera diligente – racconta – tutte le mattine quando esco di casa per andare a lavorare porto la spazzatura all’isola ecologica di via Tori. Divido sempre i rifiuti e, malgrado io sia contrario al sistema del porta a porta, sono una persona con uno smaccato senso ecologico. Divido correttamente la spazzatura e la porto alle isole ecologiche: ci saranno delle immagini che mostrano mentre butto correttamente i rifiuti. Sono anche ben consapevole che all’isola ecologica ci sono le telecamere».

Pierotti ha pagato una sua colpa: «Ad aprile ho comprato un ombrellone da giardino di quelli grandi – spiega – una volta montato ho piegato il grosso cartone in due e l’ho caricato in macchina. Il giorno dopo sono andato a buttarlo in via Tori. Quando sono arrivato ho realizzato che la bocchetta della campana per la carta era troppo piccola per far passare tutto il cartone e che, anche se lo avessi spezzato, non sarebbe entrato comunque perché il bidone era completamente pieno. A quel punto non avevo scelta: o caricavo nuovamente la macchina e ripassavo il giorno dopo oppure l’altra opzione era di lasciarlo lì accanto».

Pierotti racconta di essersi sentito in parte costretto a mettere il pezzo di cartone accanto al cassonetto. Dopo poco però ha ricevuto la multa: «L’ho pagata immediatamente perché penso che bisogna essere ligi alle regole, soprattutto in materia di ambiente. So come vanno conferiti i rifiuti ma devo anche essere messo nelle condizioni di farlo correttamente. Non ci sto a farmi mettere sullo stesso piano di coloro che lasciano i sacchetti accanto ai cestini dei giardini pubblici», dice.

Malgrado non si assolva completamente dalla propria colpa, Pierotti pone il punto su un tema diverso: l’effettiva efficacia del servizio di raccolta.

Pierotti infatti è uno degli oltre 400 camaioresi che durante quest’anno ha ricevuto un verbale per abbandono o errori nel conferimento dei rifiuti. Un’azione che è stata illustrata dalla polizia municipale e che è stata anche commentata dallo stesso sindaco Alessandro Del Dotto che durante la conferenza stampa aveva apostrofato proprio questo tipo di problema: «Le inefficenze e le negligenze di Sea sono un alibi per coloro che infrangono le regole del conferimento. La raccolta spesso salta i passaggi - ha continuato - e non è un evento occasionale. Se il bidone è pieno non si può pretendere che i cittadini, e parlo in particolar modo degli anziani, si riportino il sacchetto a casa. Sappiamo che c’è anche un problema di civiltà dei cittadini che ancora resistono a seguire le regole ma dalla parte nostra dobbiamo essere ineccepibili e non lasciare spazio a critiche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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