Il Tirreno

Versilia

Operazione città sicura: rinforzi, blitz, telecamere

di Donatella Francesconi
Operazione città sicura: rinforzi, blitz, telecamere

Il Prefetto Maria Laura Simonetti stringe sugli interventi delle forze di polizia E lancia un appello ai cittadini: «Siate i nostri occhi su Viareggio e segnalate» 

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VIAREGGIO. Operazione sicurezza a Viareggio, con il Prefetto di Lucca, Maria Laura Simonetti che trascina polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza, Capitaneria, vigili del fuoco e polizia municipale di fronte a taccuini e telecamere nel momento più caldo dell’anno non solo dal punto di vista climatico. Il messaggio lanciato è per i cittadini: «Siate l’occhio sulla città. Non solo denunce, ma notizie dettagliate per le forze di polizia sul territorio».

I numeri. Forze di polizia impegnate nelle operazioni straordinarie che hanno portato a 13 espulsioni per altrettanti stranieri trovati a spacciare in pineta di Ponente, ma anche a 134 arresti negli ultimi sei mesi da parte di carabinieri e polizia di Stato, 247 denunce, più di 8.000 servizi esterni complessivi. Ed ai servizi delle ultime settimane, messi a segno grazie all’ausilio di battaglioni e reparti, con l’impiego di un numero di militari ed agenti che va dagli 80 ai 100 per volta.

A dire la verità, le notizie e le segnalazioni dei cittadini a Viareggio non mancano. Basta ricordare che negli ultimi cinque anni i residenti in piazza Dante hanno fornito a polizia e carabinieri video e foto puntuali di quanto avveniva in zona. Così come i residenti nella zona della ex Telecom hanno presentato esposti ripetuti su cosa accade nell’edificio, di proprietà privata, luogo prediletto di stranieri senza fissa dimora anche minorenni (ed oggi non solo nordafricani), oltre che bomba igienico-sanitaria. Un luogo che lo stesso sindaco Giorgio Del Ghingaro ieri ha definito, di fronte al Prefetto, «caso eclatante nel cuore della città». Segnalazioni e notizie di quella che è la quotidianità di una città luogo prediletto di ondate di giovani provenienti quasi tutti dalla stessa area del Marocco, immessi nel giro dello spaccio che non conosce crisi e supportati da un sistema logistico comprensivo anche di avvocati difensori lautamente pagati in anticipo.

Le zone critiche. «Il comparto sicurezza non fa miracoli. Ma qualche risultato lo ottiene», sono ancora le parole, nette, del Prefetto. Il quale ha anche annunciato che è iniziata la valutazione dell’operatività del decreto Minniti sulla sicurezza urbana, uno strumento «che qualche spunto in più lo dà». Soprattutto per bivacchi, persone senza fissa dimora che affollano pinete ed immobili abbandonati, ubriachi di ogni nazionalità in giro sdraiati per terra, risse a colpi di colli di bottiglia che scoppiano in un attimo. «Il confronto fatto questa mattina (ieri per chi legge, ndr) - è ancora Simonetti a parlare - si è incentrato sulle zone della città sulle quali puntare i riflettori: piazza Mazzini e piazza Dante con la stazione, Darsena, pineta di Ponente ed in parte anche quella di Levante». Zone sulle quali «l’attenzione è già altissima, come dimostrano le operazioni degli ultimi giorni», messe a segno con l’ausilio di battaglioni e reparti, «strumenti efficaci perché numericamente molto consistenti». Le stesse nelle quali, ha annunciato il colonnello provinciale della guardia di finanza Gianluca Filippi, vedremo ancora i canti antidroga delle Fiamme gialle.

I rinforzi. Al supporto extra si sommano i rinforzi: 50 unità per tutta la provincia, complessivamente per tutte le forze di polizia, dato fornito dal Prefetto. «Rinforzi per la Versilia, con un qualcosa in più del 2016, diversamente calibrati». Per il solo luglio, sottolinea il Questore Vito Montaruli, «tre unità in più di media, “spalmati”». Lo stesso Questore che all’obiezione sullo “sfinimento” degli operatori delle forze di polizia sul territorio (una voce per tutti quella del sindacato di polizia Silp-Cgil) risponde: «Le forze di polizia sono tutt’altro che sfinite».

Le telecamere. Per quando i rinforzi se ne andranno, in piazza Dante arriveranno le tanto attese telecamere (tre). Lo ha confermato nel corso dell’incontro di ieri il sindaco Del Ghingaro: «I tempi sono quelli della gara tecnica in ambito Consip».

I reati non si perdono. Preziosa informazione, quella fornita dal colonnello dei carabinieri in provincia di Lucca, Marco Rosi. Se le chiamate dei cittadini si intrecciano con i servizi in atto, comunque «nessun reato viene perduto. Le centrali si passano le segnalazioni e le pattuglie sul territorio intervengono. Ed ogni denuncia viene assorbita dal computer centrale a Roma».

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