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Costretti a stare con le finestre chiuse per i cattivi odori
Viareggio: nuovo Sos per le maleodoranze da Torre del Lago all'ex Campo d'Aviazione. Arpat: stiamo indagando
VIAREGGIO. L’odore, pestifero, si è alzato intorno alla mezzanotte, arrivando in centro, all’ex Campo d’Aviazione e fino a Torre del Lago. Basta un respiro e la gola inizia a prudere e si è costretti a scegliere tra sorbirsi l’odore o chiudere le finestre e patire il caldo in piena notte. Per chi ha visitato l’impianto della Morina, arrivando fin sotto i cumuli di materiale in compostaggio, si tratta dell’odore inconfondibile del materiale trattato nel sito di Sea Risorse.
Ma l’ultima parola spetta all’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpat) che ha ricevuto in questa estate 2017 nuovi esposti e nuove segnalazioni dei cittadini. Ed è il comitato “Aria pulita Viareggio e dintorni” che per questa sera hanno proposto un incontro al Dopolavoro ferroviario. Il gruppo può essere seguito sulla pagina Facebook di riferimento del gruppo.
Arpat, interpellata dal “Tirreno”, ha sapere di essere al lavoro sulla questione. Ci sono già state diverse ispezioni e la “caccia” alla puzza continua. Insomma, sembra di capire, i cittadini che respirano l’odore acre e che si fanno sentire ad alta voce sono stati ascoltati e non saranno lasciati soli.
Anche se - è impossibile non sottolinearlo - sono ormai davvero troppi anni che Viareggio fa i conti con l’aria irrespirabile, impregnata di rifiuti, che si leva nel cuore della notte. A sostegno del comitato “Aria pulita Viareggio e dintorni” si è schierata anche la Rete ambientale della Versilia, sempre molto attiva.
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