Il presidio
Multe e carroattrezzi alle pozze di Candalla «Serve una navetta»
Sanzioni della polizia municipale contro la sosta selvaggia Il comandante: situazione critica. Il Comune fissa un incontro
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CAMAIORE. Auto parcheggiate in curva, strade intasate, motorini roboanti che risalgono la collina. Il bosco reclama pace nella valle del Candalla, torrente incantato da sempre frequentato dalla gente del posto come alternativa alla spiaggia d’estate, tra cascatelle, vecchi mulini e pozze d’acqua fresca, ma che negli ultimi anni è stato preso d’assalto anche da molti turisti. La zona offre infatti molte alternative: bagni nelle piscine naturali o escursioni nel bosco o, ancora, un pranzo nella famosa osteria Candalla. E così, come tutti i luoghi segreti che poi diventato sapere di tutti, adesso, quel luogo incantato deve fare i conti con il traffico in tilt e la sosta selvaggia.
«Sono aumentati i frequentatori negli ultimi anni, ma soprattutto sono aumentate le persone che usano i propri mezzi a motore per raggiungerlo», spiega il comandante della polizia municipale, Claudio Barsuglia, che il fine settimana scorso ha mandato i propri agenti in montagna per controllare la viabilità in quella zona. Sono state fatte diverse multe per divieto di sosta e un’auto è stata portata via con il carroattrezzi perché piazzata proprio nel bel mezzo di una curva di via Candalla. «La situazione è critica – commenta il comandante – e sta diventando un problema, in particolare per il passaggio dei mezzi di soccorso».
La prossima settimana, fanno sapere del Comune, l’amministrazione incontrerà il comandante della polizia municipale per trovare una soluzione. Anche se non sarà semplice. Il modello potrebbe essere quello utilizzato da Seravezza per le pozze di Malbacco: una Ztl estiva che chiuda il passaggio alle auto dei non residenti. Ma «Candalla è una strada stretta e senza uscita – spiega Barsuglia –: non ci sono spazi dove poter fare parcheggio». Il primo parcheggio utile sarebbe a Vado, posto che sia libero. E poi come si sale? Il progetto dell’amministrazione – ma anche questo non è così semplice da realizzare – sarebbe quello di mettere in campo una navetta, sempre sul modello Seravezza. Un progetto però, come detto, ancora tutto da disegnare.
(mel. car.)
«Sono aumentati i frequentatori negli ultimi anni, ma soprattutto sono aumentate le persone che usano i propri mezzi a motore per raggiungerlo», spiega il comandante della polizia municipale, Claudio Barsuglia, che il fine settimana scorso ha mandato i propri agenti in montagna per controllare la viabilità in quella zona. Sono state fatte diverse multe per divieto di sosta e un’auto è stata portata via con il carroattrezzi perché piazzata proprio nel bel mezzo di una curva di via Candalla. «La situazione è critica – commenta il comandante – e sta diventando un problema, in particolare per il passaggio dei mezzi di soccorso».
La prossima settimana, fanno sapere del Comune, l’amministrazione incontrerà il comandante della polizia municipale per trovare una soluzione. Anche se non sarà semplice. Il modello potrebbe essere quello utilizzato da Seravezza per le pozze di Malbacco: una Ztl estiva che chiuda il passaggio alle auto dei non residenti. Ma «Candalla è una strada stretta e senza uscita – spiega Barsuglia –: non ci sono spazi dove poter fare parcheggio». Il primo parcheggio utile sarebbe a Vado, posto che sia libero. E poi come si sale? Il progetto dell’amministrazione – ma anche questo non è così semplice da realizzare – sarebbe quello di mettere in campo una navetta, sempre sul modello Seravezza. Un progetto però, come detto, ancora tutto da disegnare.
(mel. car.)
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