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Interrogazione: dove sono finiti i soldi per il lago?

MASSAROSA. Dal 2004 esiste il famoso progetto del “tubone” che avrebbe dovuto risolvere il deficit idrico del lago di Massaciuccoli portandovi l’acqua del fiume Serchio, ricorda Giacomo Giannarelli,...

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MASSAROSA. Dal 2004 esiste il famoso progetto del “tubone” che avrebbe dovuto risolvere il deficit idrico del lago di Massaciuccoli portandovi l’acqua del fiume Serchio, ricorda Giacomo Giannarelli, consigliere regionale del Movimento Cinque stelle e vicepresidente della commissione ambiente e territorio in un’interrogazione. «Nel 2006 - continuano i Cinque stelle - fu fatto anche un accordo di programma su quest’opera assegnando alla Provincia di Pisa progettazione e appalto delle opere. Carte alla mano esistono delibere di questo Ente con tanto di cronoprogramma dei lavori fino al 2016. C’erano anche i soldi: 21 milioni, diciotto dei quali messi dal ministero dell’ambiente. Ma ad oggi del “tubone” non c’è traccia. E per questo chiediamo aggiornamenti alla Giunta Pd-Rossi su questo mistero».

Mistero che potrebbe portare ad una risposta che sarebbe già in parte nota: la siccità sempre più importante avrebbe reso impossibile realizzare il progetto, che toglierebbe così acqua all’agricoltura che sul Serchio ed i suoi canali fa, invece, affidamento. Progetto impraticabile - questo potrebbe essere lo scenario - così che Giannarelli, nell’interrogazione, mette in luce ben altro problema, ovvero quello del denaro fin qui speso per progettazioni e sperimentazioni. «Vogliamo risposte su tutte le altre questioni legate al lago: gli impianti di depurazione di Pisa e Vecchiano hanno superato le loro problematiche o sversano ancora nel lago? La sperimentazione del S.Anna e del Parco sulla fitodepurazione – per eliminare il problema dei pesticidi che finiscono nell’acqua del Massaciuccoli – è andata a buon fine? Senza dimenticare l’aspetto delle responsabilità: chi doveva garantire la salubrità del lago tramite interventi pagati dai toscani quali risultati ha ottenuto? Nel 2013 l’assessora regionale in carica parlava di un pacchetto di opere da 31,8 milioni di euro. Sono passati quattro anni e il presidente della Regione Toscana è lo stesso: Enrico Rossi. I cittadini meritano di sapere se si trattava o meno della consueta “annuncite” delle sue Giunte, poco impegnata a verificare che alla fine quanto promesso sia realizzato». (d.f.)

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