Il Tirreno

Versilia

La chef viareggina che prende gli arabi per la gola

Roy Lepore
Silvia Pardini
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Silvia Pardini

Silvia Pardini è entrata nello staff di Sirio Maccioni: ora è a Dubai. "La mia città la porto sempre nel cuore e la metto anche a tavola"

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VIAREGGIO. Silvia Pardini , viareggina di 33 anni, aveva studiato legge. Ma non era quella la sua strada. Fin da bambina era stata attratta dai fornelli, cercando di fare tesoro delle prelibatezze che preparavano la nonna e la mamma. È stato, quindi, inevitabile che il mondo della ristorazione diventasse il suo ambiente, quello dove potersi esprimere al meglio. E c’è da dire che la sua costanza l’ha premiata davvero. S

ilvia Pardini, infatti, è entrata nello staff di Sirio Maccioni, lo chef di Montecatini famoso in tutto il mondo: prima a New York, ed ora a Dubai come pastry chef per Le Cirque, locale della catena targata Maccioni. Prima di andare all’estero ha lavorato in Versilia, dove ha iniziato a muovere i primi passi in questo ambiente facendo esperienza. «Nel 2013 vado a New York e mi presento a Sirio e Mauro Maccioni – dice – dopo un colloquio decidono di assumermi in pasticceria, ho lavorato per le Cirque New York dal 2013 al 2017 e lo scorso marzo mi hanno trasferito a Dubai, dove hanno aperto un nuovo ristorante. Non mi aspettavo che puntassero su di me per questa nuova esperienza. Sono partita da zero, e lungo la mia strada ho avuto la fortuna di incontrare nella mia vita Sirio Maccioni ed i figli Mauro e Marco, che come gli dico sempre, hanno dato ad una... bischera viareggina i mezzi per realizzare un sogno».

Nonostante sia lontana da casa si porta sempre dentro un po’ della sua città. «Viareggio è ovviamente sempre nel mio cuore, ma per mantenere stretto il legame con la mia città, in ogni menù cerco di inserire qualcosa della mia terra di Viareggio e poi valorizzare la Toscana». Le ricette proposte alla clientela devono puntare al massimo. «Utilizzo spesso ricette tradizionali della cucina povera toscana, come ad esempio il castagnaccio. A Dubai hanno poi molto successo i bomboloni, preparo inoltre focacce tipiche toscane, la cosiddetta “schiacciata”, che facevo sia a New York e che ripropongo anche a Dubai, come a Natale i Befanini. I clienti adorano mangiarli e quando racconto la loro storia di origine rimangono affascinati. Ci sono poi i cantucci toscani che riscuotono successo, quanti ne ho preparati nel corso della mia attività fino ad oggi. Sono fra i più richiesti, quando i clienti ordinano il caffè. Credo che la semplicità di certe ricette conquisti la mia clientela, perché sono ricette genuine. Mi piace l’idea di poter portare nel mondo cose che ho visto fare dalle mie nonne e poi da mia madre. Ma un elemento sempre fondamentale è l’amore, senza quello è impossibile che venga fuori un buon piatto. Le persone percepiscono anche queste piccole sfumatore, oltre che naturalmente gustare ed apprezzare ciò che gli proponi».

Per Silvia Pardini poi è arrivata inaspettata una bella sorpresa. «Pochi giorni fa mi ha contattato la redazione di “Pro Chef Middle East Awards”: sono nelle nominations fra i pasticceri del Medio Oriente, precisamente Dubai, che competono al premio. Non ci potevo credere quando ho visto la mia foto online. Io, una viareggina partita da zero, in corsa per un riconoscimento così prestigioso, sono emozionata e nello stesso tempo orgogliosa».

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