Il presidio
Niccolò, il campione di fisica che parteciperà alle Olimpiadi
Il tempo per le distrazioni scarseggia, come quello per cullarsi sugli allori. Nel week-end Niccolò Porciani partirà per l’Indonesia (a Yogyakarta, per la precisione), dove parteciperà alle Olimpiadi...
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Il tempo per le distrazioni scarseggia, come quello per cullarsi sugli allori. Nel week-end Niccolò Porciani partirà per l’Indonesia (a Yogyakarta, per la precisione), dove parteciperà alle Olimpiadi della fisica, la più rilevante delle competizioni per i geni della materia. Nella valigia preparata per l’occasione non sarà certo d’ingombro il 100 e lode, punteggio massimo con cui si è diplomato al liceo scientifico Barsanti e Matteucci, indirizzo tradizionale.
L’ultimo ripasso in vista di questi giochi a cinque cerchi sui generis è fondamentale, ma non preclude un rapido flashback riguardante l’esame di maturità. «La speranza di ottenere il 100 e lode c’era, la sicurezza molto meno. Chi mi stava attorno era molto più convinto».
La tranquillità è stata invece il sentiment dominante nell’avvicinamento alle prove scritte prima e all’orale poi, «avendo studiato con metodo e organizzazione e preparato una tesina soddisfacente».
La legittima soddisfazione per un risultato di tale rilevanza Niccolò l’ha dovuta però accantonare, consapevole che nell'imminente dovrà misurarsi in una prova, o meglio due, dall’altissimo coefficiente di difficoltà, confrontandosi con oltre 400 studenti provenienti da 91 Paesi: «Gareggiare alle Olimpiadi della fisica è già di per sé è un enorme successo, mi impegnerò al massimo», assicura il ragazzo, per cui oggi questa materia è una passione e domani, chissà, una professione.
L’ultimo ripasso in vista di questi giochi a cinque cerchi sui generis è fondamentale, ma non preclude un rapido flashback riguardante l’esame di maturità. «La speranza di ottenere il 100 e lode c’era, la sicurezza molto meno. Chi mi stava attorno era molto più convinto».
La tranquillità è stata invece il sentiment dominante nell’avvicinamento alle prove scritte prima e all’orale poi, «avendo studiato con metodo e organizzazione e preparato una tesina soddisfacente».
La legittima soddisfazione per un risultato di tale rilevanza Niccolò l’ha dovuta però accantonare, consapevole che nell'imminente dovrà misurarsi in una prova, o meglio due, dall’altissimo coefficiente di difficoltà, confrontandosi con oltre 400 studenti provenienti da 91 Paesi: «Gareggiare alle Olimpiadi della fisica è già di per sé è un enorme successo, mi impegnerò al massimo», assicura il ragazzo, per cui oggi questa materia è una passione e domani, chissà, una professione.
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