Rischia di sgozzarsi nello schianto
A bordo di un'Ape tampona un’auto e si infilza nel parabrezza rotto. Era ubriaco
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SERAVEZZA. Il sole non era ancora tramontato del tutto, eppure lui era già completamente ubriaco. Un tasso alcolemico oltre sei volte superiore a quello consentito dalla legge, stabiliranno poi le analisi del sangue richieste dalla polizia municipale di Seravezza intervenuta sul luogo di quello che, solo per un millimetro, non è stato un incidente mortale. La testa era infilzata tra i vetri rotti del parabrezza, il sangue usciva a litri, la carotide non è stata recisa per un millimetro, appunto. Il giovane, un seravazzino di 35 anni, ha rischiato di sgozzarsi. E ha fatto tutto da sé.
Ripa, sono da poco passate le 20.30, quando un Ape passa spedita in via De Gasperi, direzione mare monti. A bordo c’è il giovane, ubriaco. Il semaforo all’incrocio è rosso. Le macchine sono incolonnate. Lui non le vede o non le guarda nemmeno e tira dritto spedito. Sbatte violentemente contro l’auto ferma, rompe il parabrezza e vola in avanti finendo con il collo sopra il vetro rotto, infilzandosi.
La conducente dell’auto tamponata (anche questa con un vetro rotto) scende mezza dolorante, guarda l’uomo e quasi sviene. «Sarà morto», ha pensato. L’uomo era immobile. Sanguinante. In strada si grida al morto. Chiamano il 118 e interviene subito l’ambulanza con il medico. Con un’operazione delicata, l’uomo viene rimosso dall’Ape e portato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Sul posto è intervenuta anche la polizia municipale di Seravezza (che ha poi terminato le operazione all’ospedale con il conducente dell’Ape) guidata dal comandante Mauro Goduto, ancora pienamente operativa a quell’ora grazie alla gestione associata (Pietrasanta-Seravezza) del servizio.
Era evidente, anche senza analisi, che l’uomo alla guida dell’Ape avesse bevuto. Ma con il test è stato possibile verificare anche quanto: oltre sei volte il limite consentito. Gli è stata revocata la patente e adesso rischia una sanzione da duemila a seimila euro, più da 1 a 2 anni di carcere per aver provocato un incidente con la guida in stato di ebrezza. L’uomo è adesso ricoverato all’ospedale Versilia. Il personale del pronto soccorso ha dovuto ricucire il collo e adesso rimarrà in osservazione.
(mel. car.)
Ripa, sono da poco passate le 20.30, quando un Ape passa spedita in via De Gasperi, direzione mare monti. A bordo c’è il giovane, ubriaco. Il semaforo all’incrocio è rosso. Le macchine sono incolonnate. Lui non le vede o non le guarda nemmeno e tira dritto spedito. Sbatte violentemente contro l’auto ferma, rompe il parabrezza e vola in avanti finendo con il collo sopra il vetro rotto, infilzandosi.
La conducente dell’auto tamponata (anche questa con un vetro rotto) scende mezza dolorante, guarda l’uomo e quasi sviene. «Sarà morto», ha pensato. L’uomo era immobile. Sanguinante. In strada si grida al morto. Chiamano il 118 e interviene subito l’ambulanza con il medico. Con un’operazione delicata, l’uomo viene rimosso dall’Ape e portato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Sul posto è intervenuta anche la polizia municipale di Seravezza (che ha poi terminato le operazione all’ospedale con il conducente dell’Ape) guidata dal comandante Mauro Goduto, ancora pienamente operativa a quell’ora grazie alla gestione associata (Pietrasanta-Seravezza) del servizio.
Era evidente, anche senza analisi, che l’uomo alla guida dell’Ape avesse bevuto. Ma con il test è stato possibile verificare anche quanto: oltre sei volte il limite consentito. Gli è stata revocata la patente e adesso rischia una sanzione da duemila a seimila euro, più da 1 a 2 anni di carcere per aver provocato un incidente con la guida in stato di ebrezza. L’uomo è adesso ricoverato all’ospedale Versilia. Il personale del pronto soccorso ha dovuto ricucire il collo e adesso rimarrà in osservazione.
(mel. car.)
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